Franco Battiato, il sindaco di Milo: “Era geniale, per anni ci ha aiutato”

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Franco Battiato, il ricordo del sindaco di Milo Alfio Cosentino: lutto cittadino nel giorno dei funerali e bandiere a mezz’asta a Catania

Getty Images

“Era geniale in tutto quello che faceva” così il sindaco di Milo Alfio Cosentito ha ricordato l’illustre concittadino che si è spento questa notte. Franco Battiato aveva una villa nel paese etneo e lì è morto stanotte a 76 anni a causa di una malattia. Un giorno triste non solo per Milo ma per per tutto il mondo della cultura generale, ha detto il primo cittadino.

Non era facile vedere il maestro in giro. In città lo sapevano tutti e quando succedeva era un evento raro. Persona riservata, ha detto Cosentino, ma anche alla mano ed era un piacere parlare con lui. Il giorno dei funerali, che ha famiglia ha detto si terranno in forma privata, a Milo sarà proclamato il lutto cittadino. A LaPresse Cosentino ha rivelato che Battiato aveva aiutato molto la città nell’organizzazione delle estati portando cantanti di fama internazionale: “Venivano a Milo proprio per lui”

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Franco Battiato, una ferita per Catania

A Milo, nella zona di Praino – ricca di verde e lontana dal caos – Battiato aveva trovato il suo buon ritiro. Nella villa aveva fatto anche costruire una sala di registrazione dove continuava a lavorare. Una vita a passo d’uomo, a volte usciva per la spesa o un caffè al centro. Un cittadino come tanti che amava immergersi nel silenzio della sua residenza e nel lavoro di musicista e compositore.

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Lo ricorda anche Catania, la sua città natale, con il sindaco Salvo Pogliese, le isitutuzioni comunali e tutti i cittadini. Per volontà per primo cittadino oggi al palazzo comunale le bandiere saranno a mezz’asta e come a Milo il giorno dei funerali sarà lutto cittadino.