Franco Battiato, il fratello racconta gli ultimi momenti di vita del Maestro

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Il fratello Michele ha raccontato, in un’intervista al “Corriere della Sera”, gli ultimi istanti di vita di Franco Battiato: “Non si è accorto del trapasso”

Franco Battiato (Getty Images)

Non si è ancora spenta l’onda emotiva scatenata dalla morte, all’età di 76 anni appena compiuti, di Franco Battiato, il cantautore, poeta, regista e pittore le cui hit, da “Voglio vederti danzare” a “La cura”, per moltissimi la più bella canzone d’amore mai scritta, hanno fatto da colonna sonora alle esistenze di almeno due generazioni di italiani. Come era prevedibile, continuano gli omaggi e il cordoglio di quanti sono cresciuti ascoltando le “perle” musicali del Maestro di Catania: persone comuni ma anche politici, mettendo per una volta d’accordo Enrico Letta, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Giuseppe Conte, ecc., e i suoi colleghi, da Eros Ramazzotti a Tiziano Ferro passando per Vasco Rossi e Laura Pausini.

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Dopo le prime ore trincerato nel silenzio, come a voler omaggiare quella riservatezza che era un tratto distintivo del Maestro di Catania, il fratello Michele, in un colloquio con il “Corriere della Sera”, ha raccontato gli ultimi istanti di vita del geniale cantautore catanese: “Nelle ultime ore non ha capito, non c’era più, per sua fortuna era avvolto da un coma profondo”.

Franco Battiato, il fratello Michele racconta: “Non si è accorto del trapasso”

Se n’è andato in punta di piedi, senza clamore, in perfetta sintonia con quel low profile che ha sempre caratterizzato la sua vita: Franco Battiato, infatti, rifuggiva dalla mondanità preferendole la tranquillità della sua villa di Milo, sorta di eremo dove è morto e dove ha  trascorso gli ultimi anni assistito dai domestici e circondato dai parenti più stretti che da giorni si stavano preparando alla sua dipartita: “Franco cominciava da giorni a perdere le facoltà. Si è arrivati ad un deperimento organico per cui, piano piano, si è…come posso dire? Si è quasi asciugato“, ha spiegato Michele Battiato che è confortato solo dall’idea che il fratello non abbia sofferto: “Non si è accorto del trapasso. Circondato da me, mia moglie, i nipoti, i collaboratori e due medici che non ci hanno mai lasciato”.

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Come confermato dal fratello Michele, le esequie di Franco Battiato saranno officiate in forma privata: “Un momento troppo intimo e privato che non può essere violato da interviste e telecamere. Ho chiamato un sacerdote nostro amico che conosceva e parlava con Franco: ci sarà lui a benedire; accanto a noi, pochissimi, quasi gli stessi che mio fratello ha avuto vicini in questi mesi di sofferenza. Nessun altro. Ecco perché abbiamo pensato al servizio d’ordine“.