Alessandro Gassmann, sfogo virale sullo Spid: cos’è successo e a cosa serve

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Alessandro Gassmann ha dato il via a una discussione su Twitter in merito all’identità digitale: “Riproverò ancora”

Alessandro Gassman spid
Alessandro Gassman, problemi con lo Spid (Getty Images)

Tra cashback e altri servizi, lo Spid è sempre più necessario. Uno strumento che se per i più giovani è facile ottenere, per le persone di una certa età possono rivelarsi vari problemi. Ma da quello che si legge su Twitter le difficoltà forse non riguardano tanto l’età dei richiedenti o la facilità con la quale si riesce a stare al passo con i tempi, sfruttando le nuove tecnologie.

Sul social dei cinguettio è diventato argomento di discussione lo Spid e la facilità (o meglio, le difficoltà) che le quali si ottiene. Tutto è nato da un tweet di Alessandro Gassman. L’attore si è lamentato e ha spiegato che ha avuto non poche difficoltà per ottenerlo e che ancora non è riuscito nell’intento.

Due ore “con una persona gentilissima, direi un angelo”, ha scritto, nel tentativo di ottenere lo Spid. Un’operazione che definisce ironicamente tra le più “complesse e misteriose mai esistite”. Tempo perso a quanto pare ma l’attore non demorde e dice che ritenterà ancora.

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Spid, cos’è e a cosa serve: come fare per averlo

E così tra commenti e condivisioni tanti altri utenti del web hanno riportato la loro infausta esperienza con questa operazione che a qualcuno ha sottratto giorni interi. Non manca invece chi ha ottenuto il suo Spid in poco tempo. Ma di cosa stiamo parlando? Cos’è e a cosa serve precisamente?

Spid sta a Sistema Pubblico di Identità Digitale, una sorta di riconoscimento che serve soprattutto per accedere ai servizi della pubblica amministrazione ma anche presso i privati accreditati. Consiste in una username e una password che devono restare strettamente personali. Una volta inseriti si può entrare facilmente in sistemi dove c’è bisogno dei nostri dati.

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Per ottenerlo bisogna presentare un valido documento di riconoscimento (carta d’identità, patente o passaporto) o il codice fiscale da esibire a un gestore accreditato per il rilascio come le Poste Italiane. È gratuito ma in alcuni casi, per avere particolari servi, è a pagamento.