Meteo, Italia ancora divisa in due: ecco dove resiste il maltempo

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L’Italia è ancora divisa in due, piogge e rovesci al Nord, clima estivo al Sud, sono queste le principali previsioni meteo per oggi, domenica 23 maggio, secondo i dati forniti dall’Aeronautica Militare, dal Dipartimento Nazionale per la Protezione Civile e dal meteorologo Mario Giuliacci

Previsioni Meteo Giuliacci 23 maggio

Iniziamo con i dati presenti nel bollettino ufficiale del Dipartimento Nazionale per la Protezione Civile, emesso la sera di sabato 22 maggio e valido per tutta la giornata di oggi domenica 23 maggio. La cartina dell’Italia è completamente verde e pertanto non sono presenti avvisi di meteo avverso ed allerta specifiche nei singoli settori dell’Italia.

Il servizio meteo dell’Aeronautica Militare

Vediamo ora con l’ausilio del bollettino ufficiale del 23 maggio del servizio meteo dell’Aeronautica Militare le previsioni dei singoli quadranti in cui è suddivisa l’Italia.

Nord Italia: – Cielo molto nuvoloso su tutto il Nord del Paese ed in particolare su Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto. Sono previsti rovesci diffusi e temporali sparsi. In serata peggioramento su Valle d’Aosta, Piemonte e Friuli Venezia Giulia.

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Centro Italia e Sardegna: – Cielo coperto a livello medio alto su tutto il quadrante ed in particolare sulla Sardegna, la Toscana ed Lazio. Previsti fenomeni deboli, ma costanti, in estensione dal primo pomeriggio su Abruzzo ed Umbria.

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Sud Italia e Sicilia: – Cielo sereno su tutte le regioni peninsulari del meridione e sulla Sicilia, in particolare su Campania, Puglia e Calabria il clima sarà da inizio estate.

Previsioni Meteo 23 maggio: il video del meteorologo Giuliacci

Le temperature minime sono senza variazioni di rilievo rispetto al dato dal 22 maggio fanno eccezione il lieve rialzo previsto su Lombardia, Toscana e Lazio. Aumento deciso, ben oltre la media stagionale, sulle regioni tirreniche del meridione. Le temperature massime sono in aumento su tutto il territorio dell’Italia ad eccezione della lieve  diminuzione prevista sulla Sardegna, sul Veneto, sulle Marche e sull’Abruzzo.