Cinema e Università “L’Orientale” di Napoli, partnership vincente

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Si è conclusa con uno straordinario successo la seconda edizione in modalità e-learning del Laboratorio di Produzioni Audiovisive del Prof. Francesco Giordano. Ospite d’eccezione dell’ultimo incontro-lezione la produttrice cinematografica, nonché docente presso il DAMS dell’Università “Roma Tre”, Silvana Leonardi

(Screen video)

Stefano Romano, Piera Violante Ruggi d’Aragona, Demetrio Salvi, Giuseppe Borrone, Maria Bolignano, Pino Sondelli, Maurizio Gemma, i protagonisti del cortometraggio “Frames-Vivere d’istanti”, diario in tempo reale di un anno di epidemia di Covid, Giuliana Del Pozzo, Vanessa Lepre, Valentina Soria e Silvana Leonardi: nomi da leggere tutto d’un fiato così come i ragazzini di qualche anno fa snocciolavano quelli della Grande Inter, Sarti, Burgnich (scomparso in settimana), Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Milani, Suarez, Corso, perché in fondo anche loro tutti insieme formano un dream team, l’”equipaggio” che ha meravigliosamente supportato il Comandante, il Prof. Francesco Giordano, nel condurre in porto, ancora una volta con  grande successo, la sua “nave-scuola”: il Laboratorio di Produzioni audiovisive,  teatrali e cinematografiche, attivato in modalità e-learning presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Eh, sì, la nave-scuola del Prof. Giordano ha di nuovo gettato l’ancora dopo aver circumnavigato il mondo dell’audiovisivo per un viaggio che ha appassionato gli studenti fin da quando la “nave-laboratorio” ha mollato gli ormeggi. Marcel Proust ammoniva che il “vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi”: ebbene è proprio questo, uno sguardo più consapevole sul mondo dell’audiovisivo, il lascito più prezioso del Prof. Giordano ai propri studenti che hanno ricompensato tanto zelo partecipando in massa a tutte le lezioni del Laboratorio pur avendo dovuto fare i salti mortali per conciliare la costante partecipazione con gli altri impegni di studio o lavorativi. Una frequenza assidua, interattiva, partecipativa e fortemente motivata in quanto sorretta dalla consapevolezza di poter esclamare, ad ogni lezione e ad ogni incontro/confronto con l’ospite di turno, esattamente come  Elio Vittorini dopo che aveva letto i libri che amava,  “Perdio, non avevo mai supposto che potesse essere così!”.

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Cinema e Università “L’Orientale” di Napoli, partnership vincente. Il trionfo della resilienza

Prof. Francesco Giordano e in collegamento da remoto Silvana Leonardi (Screen video)

Anche l’ultima illustre ospite del Laboratorio non è stata da meno: Silvana Leonardi, produttrice cinematografica e docente di “Produzione e Organizzazione per il Cinema e la Tv” presso il DAMS dell’Università “Roma Tre”, ha svelato uno spaccato di quel autentico microcosmo che è un set cinematografico descrivendo minuziosamente ruoli e mansioni di tutti i professionisti e le maestranze che collaborano alla realizzazione di un prodotto cinematografico, dal produttore e produttore esecutivo (a volte queste due importanti ruoli coincidono), vertici di un ecosistema strutturato in senso piramidale e gerarchico, all’ultimo dei “runners”, cioè gli assistenti alla regia così ribattezzati in quanto, in un contesto come quello cinematografico in cui anche sforare di pochi minuti rispetto alla tabella di marcia si traduce in un aggravio dei costi economici, devono “correre” nel soddisfare le incombenze e le commissioni che di volta in volta vengono loro affidate.

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Si è solito dire che dietro un grande c’è sempre una grande donna, dietro il Prof. Giordano, invece, c’è una grande famiglia: senza la fattiva collaborazione della moglie, Giuliana Del Pozzo, dei figli Elisabetta e Matteo, operatore e assistente di studio, infatti, il Prof. Giordano non avrebbe mai potuto allestire di volta in volta nella sua abitazione un’aula laboratoriale virtuale che non ha nulla da invidiare a un set televisivo o cinematografico per la ricca dotazione strumentale. Perciò il Laboratorio di Produzioni audiovisive del Prof. Giordano non è soltanto un’epica avventura accademica ma anche la più fulgida testimonianza di resilienza, termine che rimbalza da un talk politico all’altro come la pallina impazzita di un flipper e di cui esponenti politici ed economisti si riempiono la bocca neanche fosse il ritornello del classico tormentone estivo. Ma quanti conoscono il suo significato etimologico? Resilienza deriva dal verbo latino “resalio”, iterativo di “salio”, che indica il risalire nell’imbarcazione capovolta dalla furia del mare e metterla di nuovo in linea di galleggiamento: ed è proprio quello che ha fatto il Prof. Giordano che, invece di piangersi addosso, con coraggio, determinazione e per nulla intimorito dal persistere della tempesta epidemiologica del Covid ha rimesso in acqua la propria “nave-scuola” accogliendo in tal modo tanti naufraghi della DAD e unendo idealmente le due sponde dell’Atlantico, gli Stati Uniti d’America e l’Italia, Napoli e Hollywood.