Covid, Speranza: “Molto probabile la terza dose del vaccino”

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Per il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sarà inevitabile sottoporsi alla somministrazione della terza dose del vaccino anti-Covid. Nel frattempo, risulta immunizzato quasi il 20% della popolazione

Fabio Fazio (a sinistra) e il Ministro della Salute Roberto Speranza (Screen video)

Sarà molto probabile dover fare una terza dose di vaccino, un richiamo probabilmente “modificato” per coprire le varianti. Si passerà dalla “fase straordinaria” alla “fase ordinaria” che sarà affidata, penso, ai medici di base”: è quanto ha preannunciato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite ieri sera a “Che tempo che fa” su Rai 3. “Penso che nel lungo periodo le palestre, i centri congressi e le stazioni dovranno tornare a svolgere i ruoli per i quali sono preposti”, ha aggiunto mentre sul vaccino per i 12-15enni ha auspicato il coinvolgimento il più possibile dei pediatri di libera scelta.

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Intanto, il titolare del dicastero della Salute ha firmato la proroga, fino al 21 giugno, dell’ordinanza che vieta l’ingresso in Italia per chi proviene da India, Bangladesh e Sri Lanka: l’India, infatti, resta tra i Paesi più colpiti dalla pandemia per numero di contagi e di vittime.

Speranza: “Molto probabile la terza dose del vaccino”. Immunizzato il 20% della popolazione

Al netto della drastica riduzione del numero dei test eseguiti, come da prassi nel week end,  è sempre più in progressivo e costante miglioramento il quadro epidemico del Covid: nelle ultime 24 ore sono 2949 i nuovi positivi e 44 le vittime, il dato più basso dal 15 ottobre dello scorso anno. L’indice di positività è all’1.8% mentre sono 27 i ricoveri nelle terapie intensive ma il saldo quotidiano tra ingressi e uscite indica una diminuzione rispetto al giorno precedente (-34).

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Tuttavia il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro ha invitato a non abbassare la guardia raccomandando prudenza e attenzione: “Da metà giugno tutta l’Italia potrebbe essere colorata di bianco. E’ uno scenario che indubbiamente volge al bello. Però la pandemia per definizione è globale e la sicurezza viene raggiunta solo se riguarda tutti. Quindi non siamo ancora fuori dalla pandemia“. Inoltre Brusaferro ha ribadito la necessità che si vaccinino anche i giovani in quanto “più i fragili verranno protetti, meno spazio avrà il virus per riuscire allo scoperto con ceppi mutati”. E a tal proposito, secondo il report della struttura del Commissario Figliuolo, sfiora il 20% la platea degli italiani che ha concluso il ciclo vaccinale contro il Covid. Nel dettaglio, tra gli over 80 gli immunizzati sono pari all’82% del totale, nel range anagrafico 70-79 anni il 33.4%, tra i 60-69 anni il 26.2%, tra i 50 ed i 59 il 17.6% e tra i 40 e 49 il 12%. Venerdì scorso il record di 570.950 vaccinazioni in un giorno.