Covid, altro record di vaccinazioni: 1.2 milioni in 48 ore

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Per il secondo giorno consecutivo, nell’ultimo week end, è stata superata quota 600 mila vaccinazioni quotidiane per un record di 1.2 milioni in 48 ore

(Getty Images)

Record di vaccinazioni anti-Covid nel week-end appena trascorso: 1.2 milioni le dosi somministrate in 48 ore. Per il secondo giorno consecutivo, quindi, è stata oltrepassata la la quota di 600 mila somministrazioni nell’arco delle 24 ore. Venerdì è stato invece registrato il record assoluto di 607 mila vaccinazioni in un giorno. Intanto, l’ultimo aggiornamento del portale del governo sul piano vaccini indica un totale di 38.032.517 somministrazioni mentre le persone totalmente vaccinate sfiorano quota 13 milioni, precisamente 12.999.406, pari al 23.96% della popolazione vaccinabile over 12.

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Intanto, il primo Junior Open Day del Lazio per la vaccinazione anti-Covid, dedicato alla fascia d’età dai 12 ai 16 anni, ha avuto un notevole successo a Rieti la cui Asl locale ha dovuto raddoppiare il numero di dosi Pfizer da somministrare rispetto a quelle preventivate a causa dell’alta domanda. Del resto, come ha ammonito il Commissario per l’Emergenza Covid, Gen. Francesco Paolo Figliuolo, “bisogna mettere in sicurezza ragazzi, giovanissimi, maturandi, 18enni e 25enni che sono quelli con più contatti sociali. Dobbiamo bloccare così le varianti per stare sicuri a ottobre quando le scuole riapriranno“.

Covid, altro record di vaccinazioni: 1.2 milioni in 48 ore. Sul piede di guerra i gestori delle discoteche

Nelle ultime 24 ore sono 2.275 i nuovi positivi al covid, contro i 2436 del giorno precedente, su 149.958 tamponi analizzati, e 51 le vittime, in calo rispetto alle 57 dell’altro ieri, mentre l’indice di positività risale all’1.5% dall’1% di sabato. Ancora in flessione i posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti Covid: meno 14 con 20 nuovi ingressi, così come nei reparti ordinari, meno 230.  A tal proposito, non si può non ricordare la chiusura del reparto Covid, dopo le dimissioni dell’ultimo paziente guarito dall’infezione, del locale ospedale dove tutto è iniziato, cioè in quella Codogno dove è stato individuato il paziente 1: altro segnale del progressivo ritorno alla normalità pre-epidemia.

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E, infatti, da oggi l’Abruzzo, la Liguria, l’Umbria e  il  Veneto entreranno in zona bianca aggiungendosi così  al F.V.Giulia, al Molise e alla Sardegna che sono “bianche” già dal 31 maggio. Tutte le altre Regioni restano per ora in zona gialla ma gli ultimi dati epidemiologici indicano che il 14 giugno potrebbero diventare “bianche” anche il Lazio, la Lombardia, il Piemonte, la Puglia, l’Emilia-Romagna e la Provincia Autonoma di Trento. Frattanto, sono sul piede di guerra i gestori delle discoteche dal momento che non è stata ancora fissata una data certa per la riapertura del loro settore, motivo per il quale il loro sindacato ha lanciato il guanto di sfida minacciando che se entro il 21 giugno, quando verrà abolito il coprifuoco, il governo non avrà deciso nulla in proposito, il 1° luglio riapriranno i loro locali.