È morto Guglielmo Epifani, ex segretario della CGIL

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Addio a Guglielmo Epifani, morto oggi a 71 anni. Una vita dedicata al sindacato. Successivamente è entrato nel Pd e Liberi e Uguali

Addio a Gugliemo Epifani, storico sindacalista e Segretario Nazionale della CGIL dal 2002 al 2010 morto oggi a 71 anni. Fu lui, al primo anno in questo ruolo, a mobilitare un milione di lavoratori contro la riforma dell’articolo 18 voluta dal governo Berlusconi. È stato il primo segretario proveniente dal Psi. Successivamente iscrisse ai Ds, i Democratici di Sinistra.

Dopo l’incarico nel CGIL si lanciò in politica (senza mai lasciare del tutto in segretario avendo la presidenza dell’associazione Bruno Trentin) ed entrerà nel Partito Democratico del quale fu anche segretario che poi lasciò nel 2017 per aggregarsi a Liberi e Uguali.

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Gugliemo Epifani, dal sindacato alla politica

Romano, nella capitale si laureò in filosofia presso La Sapienza con una tesi su Anna Kuliscioff, una delle più importanti esponenti del socialismo italiano. Entrò nella GCIL subito dopo l’università e lavorò presso l’Esi, la casa editrice del sindacato.

Man mano ebbe incarichi sempre più importanti nella confederazione e nel entrò nella segreteria confederale. Tre anni dopo fu nominato segretario generale aggiunto da Bruno Trentin, il sindacalista al quale è stata nominata l’associazione che ha presieduto.

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A termine del mandato nel sindacato nel 2013 si candidò alla Camera dei Deputati con il Pd e fu eletto nella circoscrizione in Campania, regione originaria dei suoi genitori. In quell’anno da maggio a dicembre, in seguito alla dimissioni di Bersani, su eletto Segretario Nazionale fino a quando non ci sarebbero state le primarie dell’8 dicembre 2013 che diedero l’incarico a Matteo Renzi. Nel 2017 lasciò il Pd per aderire ad Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista. Per l’attuale legislatura, fu eletto in Parlamento con Liberi e Uguali.