Gianluca Vialli, la sua partita più difficile per battere il tumore

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Gianluca Vialli la sua partita più difficile per battere il tumore. L’ex campione di Sampdoria e Juventus, racconta la sua battaglia contro il male del secolo.

Gianluca Vialli e Roberto Mancini (
Gianluca Vialli e Roberto Mancini (Getty Images)

Molti di noi hanno avuto l’opportunità, ed il piacere, di rivederlo l’ultima puntata di Che tempo che fa, apprezzato da Fabio Fazio. Lo spunto lo offriva su un piatto d’argento il trentennale dello storico scudetto della Sampdoria, anno 1991 e Fabio Fazio, noto tifoso blucerchiato, ne ha approfittato invitando le due stelle di quella squadra splendida: Roberto Mancini e Gianluca Vialli, oggi rispettivamente commissario tecnico e capo delegazione della nazionale italiana che venerdì 11 giugno prenderà il via il suo Campionato d’Europa. Gianluca Vialli, appunto.

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Chi segue un pò la cronaca sportiva e non, ha certamente letto da qualche parte che Gianluca Vialli ha dovuto combattere contro un tumore al pancreas. Ricordiamo ancora alcune sue dichiarazioni durante il periodo più duro e difficile della malattia.Quando Gianluca confessava, commovendosi, di quando indossava dei maglioni per coprire la sua corporatura provata dal male.

Vederlo sorridente. ed apparentemente disteso, è stato, per molti di noi, un’emozione ed un sollievo. Ora la malattia è momentaneamente messa da parte, ma per dichiararla sconfitta, occorrerà attendere ancora. Gianluca lo sa e lo sanno i suoi familiari. Ma vede sorridente, pronto alla battuta, scherzare con l’amico di una vita come Roberto Mancini è stato un segnale importante ed un’iniezione di ottimismo, di chi, in questo momento, contro questo terribile male.

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Gianluca Vialli la sua partita più difficile. Le sue parole

La Juventus di Gianluca Vialli
La Juventus di Gianluca Vialli (Getty Images)

“So che, per quello che mi è successo, ci sono tante persone che mi guardano e se sto bene io possono pensare di star bene anche loro”, ha confessato l’ex campione. “Forse perché sono stato un giocatore e un uomo allo stesso tempo forte, ma anche fragile e vulnerabile, quindi credo che qualcuno abbia riconosciuto in questo. Io con il cancro non ci sto facendo una battaglia perché non credo che sarei in grado di vincerla, è un avversario molto più forte di me”.

E’ profondamente emozionato Gianluca Vialli quando dice: “Il cancro è un compagno di viaggio indesiderato, però non posso farci niente. È salito sul treno con me e io devo andare avanti, viaggiare a testa bassa, senza mollare mai, sperando che un giorno questo ospite indesiderato si stanchi e mi lasci vivere serenamente ancora per tanti anni perché ci sono ancora molte cose che voglio fare”.

Molti di noi hanno avuto l’opportunità, ed il piacere, di rivederlo e di riascoltarlo. Grazie Gianluca, anche e soprattutto a nome di coloro che, come te, hanno accanto questo orribile compagno di viaggio.