Eutanasia, da oggi al via la raccolta firme a Roma e Milano poi in tutta Italia. C’è tempo fino al 30 settembre
L’eutanasia è uno di quei temi che di tanto in tanto torna in voga in Italia accompagnato sempre da un vespaio di polemiche. Oggi l’associazione Luigi Coscioni ha cominciato a raccogliere le firme per il referendum. Spesso, il più delle volte, quando si accenna solo la parola ‘eutanasia’, subito ci si schiera a favore o contro la legge. Vediamo in particolare cosa prevedere.
Il testo proposto e depositato in Cassazione il 20 aprile scorso, prevede una parziale abrogazione dell’art. 579 del codice penale (il cosiddetto omicidio del consenziente), che ostacola quello che comunemente viene chiamata ‘eutanasia attiva’ che ha come modello le legge olandese e belga.
“Se entro il 30 settembre non saranno consegnate in Cassazione almeno 500mila firme autenticate e certificate non sarà più possibile in questa legislatura approvare il referendum”, ha detto Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni durante la conferenza stampa per l’avvio della raccolta firme. Ciò significa nella migliore delle ipotesi avere una legge tra anni, 4 o 5, “ma anche tra 7 o 8 anni”.
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Quando si parla di eutanasia si intende l’azione medica volta a porre termine alla vita di un paziente su sua richiesta. In Italia è proibita ma da quando c’è stata la sentenza 242/2019 della Corte costituzionale nel nostro paese è possibile richiedere il suicidio medicalmente assistito, un ‘aiuto’ del medico a morire, ma solo a quattro condizioni.
Il paziente è tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale, deve avere una patologia irreversibile che gli provoca intollerabili sofferenze, essere pienamente capace di prendere libere e consapevoli decisioni, avere un parere del comitato etico territorialmente competente.
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Sul sito dell’associazione Luca Coscioni si può firmare per chiedere al ministro per la Transizione digitale Vittorio Colao che le leggi di iniziativa popolare si possano firmare anche in digitale. Si cercano anche avvocati e notai per l’autenticazione delle firme.
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