Novara, sciopero della logistica: camion travolge e uccide un sindacalista

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Un camion forza un presidio di lavoratori davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate, in provincia di Novara: morto sindacalista

(Screen video)

Un operaio della logistica di 35 anni è morto, travolto da un camion, davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate, in provincia di Novara. La vittima stava prendendo parte a un presidio dei lavoratori nell’ambito dello sciopero nazionale della logistica. Secondo una prima ricostruzione, il conducente del camion durante una manovra ha investito il 35enne, trascinandolo per una decina di metri, fino all’altezza del passaggio pedonale, e poi si è dileguato senza prestargli soccorso: è stato intercettato in autostrada dai carabinieri. Il lavoratore ucciso è il coordinatore di Novara del Si Cobas, una delle sigle sindacali che hanno indetto lo sciopero.

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Alla base della tragedia ci sarebbe un alterco tra il conducente del camion e i lavoratori che protestavano davanti al cancello bloccando il passaggio. Secondo quanto riferito da Attilio Fasulo, segretario generale della Cgil di Novara, “i lavoratori presenti hanno parlato di una discussione perché il camionista voleva entrare a tutti i costi“.

Novara, sciopero della logistica: morto un sindacalista. Chi era la vittima

La vittima, rappresentante dei Si Cobas e padre di due figli, era di origine straniera (marocchina, per la precisione) come la maggior parte dei circa 300 lavoratori del magazzino Lidl di Biandrate che avevano organizzato un presidio, davanti a uno dei suoi ingressi, cui partecipava una ventina di persone.  “C’era molta tensione in questo periodo – ha spiegato Attilio Fasulo – La discussione sindacale su molti temi era in atto. La Filcams Cgil chiedeva migliori condizioni di lavoro a partire dal riconoscimento di alcuni livelli che non venivano riconosciuti ai lavoratori”.

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“Più volte avevamo fatto presente all’azienda che la mancata risoluzione di questi temi avrebbe portato all’esasperazione dei toni. Ora si indagherà sulla dinamica ma era possibile evitare che si creasse una situazione del genere”, ha lamentato Fasulo rendendo inoltre noto che anche la CGIL ha proclamato lo sciopero, con i lavoratori che nel frattempo hanno bloccato tutte le uscite del magazzino.