Anticipazioni Report lunedì 21 giugno e l’ordinanza del TAR a rivelare le fonti

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Report torna anche nel periodo estivo, infatti sarà in onda anche stasera lunedì 21 giugno in prima serata su Rai 3. 

In attesa di conoscere le anticipazioni su tutte le prossime inchieste trattate nella puntata di stasera lunedì 21 giugno 2021, rivediamo di cosa si è parlato nella scorsa puntata. Ricordiamo che Report si occupa di un ampio spettro di tematiche, dal caso dello scandalo di Igli Tare, trattato in una puntata del programma fino al legame tra Matteo Renzi e lo 007 Marco Mancini.

Con la puntata scorsa, il giornalista Sigfrido Ranucci si è occupato di cinque inchieste:

Il nostro caro Amazon: l’inchiesta si è occupata della grande azienda di Amazon, la grande azienda di Jeff Bezos. Al si là della svolta green perseguita da Amazon, la puntata ha provato ad indagare sui costi effettivi delle spedizioni e sul funzionamento della logistica.

In fuga da Whatsapp: il servizio ha mostrato come, a partire da febbraio di quest’anno siano cambiati i termini di servizio di Whatsapp, e per questo molti utenti hanno traslocato su altre applicazioni per ragioni di privacy.

Fare cassa con la cassa: nella puntata di Report che precede quella di lunedì 21 giugno, Ranucci ha mostrato che, secondo i dati Inps, circa 700.000 imprese hanno usufruito dei sussidi economici, alcune senza averne diritto. Tra queste, il programma ha citato 2i Rete Gas.

Testati: questo reportage ha indagato sul divario di prezzi di tamponi rapidi e molecolari tra le diverse regioni.

Il segreto in fondo al mare: l’inchiesta di Report, in onda il lunedì precedente al 21 giugno, ha riguardato un piroscafo pieno di tritolo che giace sui fondali del Mar Jonio e legato alla mafia. Secondo l’indagine, quella fonte di esplosivo sarebbe servita anche per la strage di Capaci.

L’appuntamento con Report può essere seguito in onda in diretta su Rai 3 o in streaming su Raiplay. Poi, la puntata sarà caricata sul sito Raiplay, dove resterà disponibile per la visione in streaming completamente gratuito.

Report del 21 giugno e la sentenza del Tar Lazio

In questi giorni il Report sta vivendo alcune difficoltà in quanto il Tar obbliga il programma a rivelare le sue fonti. 

l tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio ha emesso una sentenza con cui ha ordinato alla redazione della trasmissione televisiva Report di concedere l’accesso alle fonti utilizzate per realizzare un’inchiesta giornalistica sull’avvocato Andrea Mascetti, considerato vicino alla Lega e al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

A ottobre 2020 Report aveva mandato in onda un servizio intitolato “Vassalli, valvassori e valvassini” che indagava sugli appalti pubblici in Lombardia e tra le altre cose citava alcune consulenze date a Mascetti da enti locali amministrati da esponenti della Lega.

Nella sentenza del TAR si legge che Mascetti aveva chiesto di accedere a tutto il materiale informativo, in particolare «tutte le richieste rivolte dai giornalisti e dalla redazione di Report, tramite e-mail o con qualsiasi mezzo scritto o orale, a persone fisiche ed enti pubblici (Comuni, Province, ecc.) o privati (fondazioni, società, ecc.), per ottenere informazioni e/o documenti riguardanti la persona dell’avv. Andrea Mascetti e la sua attività professionale e culturale». Nonostante questo, nella sentenza si legge anche che Mascetti aveva chiesto di acquisire la «documentazione su cui si è fondata l’iniziativa editoriale» e non l’identità delle fonti.

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Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, ha detto che le fonti non saranno rivelate e ha definito la sentenza del TAR “gravissima”. «Viola la Costituzione, viola la libertà di stampa. Una sentenza miope che paragona il lavoro giornalistico a degli atti amministrativi», ha detto Ranucci. «Report non svelerà le proprie fonti, non darà gli atti a Mascetti, non lo faremo neppure da morti. Devono venire a prenderli con l’esercito». La Rai ha annunciato che ricorrerà al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR.