La Chiesa cattolica statunitense si schiera contro Biden

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La Chiesa cattolica statunitense sembra affermare l’intensione di schierarsi contro il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. I vescovi cattolici statunitensi hanno votato recentemente, durante un assemblea, un “disegno” per non concedere l’Eucarestia al presidente americano. 

U.S. President Joe Biden walks to Marine One as he leaves the White House for a weekend in Delaware after speaking about the nation’s COVID-19 response and the vaccination program in the State Dining Room of the White House on June 18, 2021 in Washington, DC. According to the U.S. Centers for Disease Control and Prevention, 65% of the adult American population has received at least one dose of the coronavirus vaccine. (Photo by Drew Angerer/Getty Images)

Biden è un cattolico praticante e la scelta di non concedere più la comunione al presidente degli Stati Uniti è una decisone che in molti vedono come un attacco alle scelte politiche dello stesso e alle posizioni progressiste. Da diversi giorni la notizia viaggia e, seppur quasi attesa, prende di sorpresa buona parte dell’opinione pubblica. Figure politiche come Alexandra Ortez si sono schierate prontamente, pensando che la decisione, che verrà presa, come scrive il New York Times nel mese di novembre, in concomitanza con le elezioni locali.

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Negli ultimi anni la Chiesa cattolica statunitense ha, sempre di più, spostato il proprio polo verso posizioni conservatrici accentuate da battaglie a fianco dei conservatori. I vescovi statunitensi hanno agito con l’intento di prendere una decisione che regoli l’accesso al sacramento della comunione “per i cattolici che ricoprono ruoli di vertice nel mondo della cultura, della politica e della chiesa locale”. La decisione non colpirebbe quindi il solo Biden, ma si estenderebbe per buona misura anche ai politici e altri personaggi, inclusi quelli del mondo della chiesa statunitense e della stessa chiesa che appoggerebbero posizioni progressiste a favore dell’aborto – ma anche dell’eutanasia e sui diritti civili.

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Biden è stato un presidente che ha dovuto fare i conti, fin da subito con le critiche della chiesa cattolica statunitense. I vescovi hanno sempre contestato a Biden il ruolo di promotore dei diritti civili e alle posizioni progressiste sull’aborto e su altri temi. Secondo alcuni vescovi, Biden non potrebbe mantenere la posizione di cattolico praticante con quella delle proprie idee politiche. Proprio su questo punto di vista la chiesa cattolica statunitense ha sempre di più dialogato con la repubblicani e, proprio in vista delle elezioni locali l’azione dei vescovi sembra ambire a schierare i cattolici contro i democratici. La scomunica arriverà? Lo stesso Biden è convinto di no – ma sono diversi invece che sperano che la decisione diventi presto realtà. Diversi sono però i punti che respingerebbero l’opportunità che a Biden venga negata l’Eucarestia: il primo punto è quello che solo il Papa può decidere la scomunica, tranne in alcuni casi; in secondo luogo, non tutti i vescovi concordano sulla decisione di “scomunicare” il presidente degli Stati Uniti – posizione sposata dal vescovo di Washington DC, che ha affermato che lui non negherà il sacramento a Biden.