Ecdc: fine estate variante delta rappresenterà il 90% dei contagi in Europa

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Sale la preoccupazione per la variante delta. Dopo l’impennata dei contagi in Gran Bretagna, l’allarme viene lanciato in Europa: secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il rischio è quello che alla fine dell’estate la variante delta possa rappresentare il 90% dei contagi in Europa. 

Direction signage is stuck onto an advertising board to giving directions to a Covid-19 testing centre on June 09, 2021 in Bolton, England. To help curb the spread of the Delta variant of Coronavirus in the North West of England Health Minister, Matt Hancock, has promised support from the military and increased testing in schools. Local leaders have asked for an increase in the vaccination program. The spread of the Delta variant, first discovered in India, has provoked debate on whether the so-called “Freedom Day” date of June 21 will be able to go ahead and see the full re-opening of British services and businesses. (Photo by Christopher Furlong/Getty Images)

Gli studi scientifici sulla variante delta hanno, fino a questo momento, analizzando la contagiosità del nuovo “ceppo”, concordato che si tratta di una sequenza del virus con un tasso di contagiosità molto elevato. Il rapporto del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) oltre ad evidenziare il carattere della contagiosità, ha spiegato che entro la fine di dell’estate, quindi alla fine di agosto, i contagi da variante delta rappresenteranno “il 90% di tutti i virus SARS-CoV-2 in circolazione nell’Unione europea”.

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La preoccupazione maggiore si basa sul fatto che buona parte dei vaccinati, il 40% degli over 60, non ha ricevuto la seconda dose, così come il 30% adulti over 80. L’allarme nella nota che fa il punto sul rischio della variante Delta da cui si è protetti solo con due dosi di vaccino

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Anche in Italia la variante Delta sembra aumentare la propria percentuale all’interno dei contagi, un ritmo che l’Ecdc ha monitorato: dall’1% del 18 maggio scorso, quando l‘Istituto Superiore di Sanità aveva diramato i dati, fino alla metà giugno la percentuale è salita al 3,4% per poi subire una nuova impennata fino al 9% nei giorni a seguire. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, pone su questo punto delle raccomandazioni molto importanti – in primo piano la prevenzione: “dobbiamo mantenere bassa la circolazione del virus Delta” si legge nella nota, rispettando tutte le precauzioni e le misure emesse.