Italia campione d’Europa: la telefonata di Mancini a ‘Oronzo Canà’

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Italia Campione d’Europa, la telefonata di Mancini nel cuore della notte alla ‘mascotte’ della squadra: ora la sorpresa

Telefonata mancini
Roberto Mancini (Getty Images)

Non si aspettava la bella vittoria “sudata e meritata” e ancora di meno si aspettava la telefona del Ct Roberto Mancini neo campione d’Europa con l’Italia. Lino Banfi, Oronzo Canà per tutti gli appassionati di calcio, è stato ‘omaggiato’ dal tecnico nel cuore della notte quando l’ha telefonato per ringraziarlo.

Il racconto a ilfattoquotidiano dell’attore pugliese che è stato la mascotte dei ragazzi azzurri in questa avventura vincente. Dopo il gol nella prima gara contro la Turchia Immobile disse qualcosa alle telecamere: era la famosa battuta “porca puttena”. L’idea l’aveva lanciata lo stesso attore tramite il capitano Giorgio Chiellini, prima dell’esordio. Detto fatto e l’attore è stato accontentato, ricordando che il giorno della finale sarebbe caduto poco dopo il suo compleanno.

Venerdì 9 luglio Libo Banfi ha compiuto 85 anni e riceverà una sorpresa dalla squadra. Gliel’ha detto Chiellini, il suo “gancio” – così l’ha definito – che ha svelato che in giornata ci sarà ‘il regalo’.

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Italia campione d’Europa, Banfi: “Perdoniamoci”

Lino Banfi
Lino Banfi (Getty Images)

L’attore ha anche parlato degli assembramenti che si sono visti ieri in moltissime città italiane dove i tifosi sono scesi in piazza (moltissimi senza mascherine né rispettando il distanziamento) per gioire com’è successo l’ultima volta nel 2006 in occasione dei mondiali.

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“Era prevedibile, perdoniamoci l’uno con l’altro e portiamoci questo trofeo a casa”, ha detto, ricordando anche l’ultimo Europeo vinto 53 anni fa, nel 1968. Coincide con un periodo particolare della sua vita professionale perché stava passando dall’avanspettacolo al cabaret, “dall’Ambra Jovinelli al Puff di Lando Fiorini, che si rivelò essere la sua svolta ed era la prima volta che parlava in dialetto pugliese a differenza del periodo precedente dove al teatro parlava solo italiano.