Morti sul lavoro, a Palermo operaio 42enne cade dall’impalcatura

0
124

Palermo, ancora morti sul lavoro: a Mondello un uomo stava lavorando a una finestra al cantiere de La Sirenetta 

Morti sul lavoro
Getty Images

È morto questa mattina a causa di una caduta dall’impalcatura mentre montava una finestra al cantiere La Sirenetta a Mondello, quartiere di Palermo noto per le sue belle spiagge, in piazza di Valdesi. Per Vincenzo Ribaudo, di 42 anni, purtroppo non c’è stato nulla da fare ed è stato vana la corsa all’ospedale. Sul posto è subito intervenuta l’ambulanza del 118 per trasportarlo all’ospedale di Villa Sofia ma i traumi sono risultati troppo grandi e vasti per salvarlo.

Oltre a chiarire la dinamica e le cause dell’incidente gli agenti di polizia del commissariato di Mondello il personale del Servizio per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro dovranno far luce se sono state rispettate tutte le norme di sicurezza. Non si esclude che la vittima sia morta a causa di un malore.

Il cantiere de La Sirenetta è stato riaperto qualche settimana fa. Erano decenni che il ristorante e pizzeria era chiuso, luogo d’incontro di tanti palermitani in estate nei decenni scorsi.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Vittoria Europei: notti di follia in molte città italiane

Morti sul lavoro, a Palermo una nuova tragedia

Come riporta PalermoToday proprio sabato scorso era stato inaugurato il piano terra, al primo piano mancavano alcune rifiniture. Lì è accaduta la tragedia con l’operaio che è ha fatto un volo di tre metri.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>>  Palermo, 28 “furbetti del cartellino” tra cui il padre di “Angela da Mondello”

Dura reazione del mondo sindacale locale dinnanzi all’ennesima morte sul lavoro. “Siamo stanchi di assistere a questi gravi episodi ribadendo sempre le stesse cose da anni, il numero degli Ispettori del lavoro è troppo basso”, dicono in una nota congiunta Leonardo La Pian, segretario generale Cisl Palermo e Trapani e Francesco Danese segretario generale Filca Cisl. Nota congiunta anche da parte del segretario regionale della Cisl, Sebastiano Cappuccio, e Paolo D’Anca, omologo della Filca Cisl, che hanno detto che bisogna “fermare la mattanza”