Perugia, bambina di 7 anni muore in una piscina gonfiabile

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Tragedia a Castiglione del Lago: una bambina di appena 7 anni è morta, forse per un malore, nella piscina gonfiabile della propria abitazione

(Getty Images)

Nel momento in cui gli azzurri, guidati in panchina dal Ct Roberto Mancini, lottavano strenuamente nella bolgia di Wembley per regalare agli italiani la gioia del trionfo nella finale di Euro 2020, una tremenda, inaccettabile tragedia si consumava in una villetta alle porte di Castiglione del Lago, centro in provincia di Perugia, nella frazione Panicarola, sul Lago Trasimeno: una bambina di appena 7 anni è morta mentre si trovava in una piscina gonfiabile. A dare l’allarme i genitori della piccola he l’hanno trovata priva di sensi dentro la piscina gonfiabile nel giardino di casa. Purtroppo gli operatori sanitari del 118, arrivati prontamente sul posto insieme ai Carabinieri di Città della Pieve, dopo aver tentato a lungo di rianimarla, si sono dovuti arrendere all’evidenza dei fatti: per la piccola non c’era più nulla fare.

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Secondi i soccorritori, la piccola potrebbe avere avuto un malore nella piscina, dove c’erano meno di 40 centimetri di acqua, in quanto pare che soffrisse di un grave disturbo neurologico: sarà, pertanto, l’esame autoptico a stabilire con certezza le cause della morte.

Perugia, bambina di 7 anni muore in una piscina gonfiabile. Tragedia sfiorata in provincia di Palermo

Tragedia solo sfiorata invece a Monreale, in provincia di Palermo, dove un bambino di due anni e mezzo ha rischiato di annegare, sempre ieri, nella piscina di una casa privata: il piccolo stava giocando quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stato trovato riverso nell’acqua dai familiari. Mentre quest’ultimi allertavano i soccorsi del 118, un’infermiera che era in casa gli ha praticato il massaggio cardiaco ed è riuscita a rianimarlo.

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Il piccolo è stato poi trasportato tramite l’ambulanza all’Ospedale pediatrico “Giovanni Di Cristina” di Palermo: arrivato nel nosocomio in codice rosso, il piccolo vi è ricoverato in prognosi riservata in attesa di accertare eventuali danni cerebrali. Tuttavia, le condizioni del bimbo, secondo i medici che lo hanno preso in cura, sono in miglioramento.