Bonucci risponde alle critiche sul bus scoperto dell’Italia: la sua versione

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Leonardo Bonucci ha smentito le parole del prefetto di Roma, spiegando che né lui né gli altri azzurri si sono sostituiti alle autorità competenti, che invece avevano autorizzato il corteo della Nazionale con il bus scoperto.

bonucci risponde alle critiche sul bus scoperto
Credit: Claudio Villa/Getty Images

La polemica sulla festa della Nazionale azzurra a Roma con il bus scoperto dopo la vittoria degli Europei si arricchisce di nuove dichiarazioni. Nelle ultime ore il prefetto Matteo Piantedosi aveva puntato il dito contro la Figc, precisando che Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci avevano forzato il corteo che si è tenuto da via del Corso all’hotel Parco dei Principi. “Abbiamo vinto la trattativa, poi saliremo sul pullman scoperto. Lo dovevamo ai tifosi”, aveva raccontato Bonucci ai giornalisti davanti al Quirinale, poco prima del bagno di folla.

Il “negoziato”, ribattezzato Trattativa Stato-Bonucci, è stato registrato in un video che ha fatto partire una nuova ondata di critiche. Nel filmato si vede il numero 19 azzurro discutere animatamente con la sicurezza per poter sfilare con il pullman scoperto anziché coperto. Secondo quanto ricostruito, inizialmente il Viminale aveva fortemente sconsigliato il corteo per evitare gli assembramenti che poi, come prevedibile, si sono verificati lungo le vie di Roma. Il difensore ha però voluto raccontare la sua versione, smentendo di fatto il prefetto Piantedosi.

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La versione di Bonucci sul bus scoperto per la festa dell’Italia a Roma

Intervistato dal Foglio, Leonardo Bonucci ha ripercorso i momenti che hanno fatto scoppiare la polemica, spiegando il pullman scoperto era stato richiesto dall’intera delegazione azzurra e che le autorità lo avevano consentito. Inizialmente, per gli inviti del Capo dello Stato Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio Mario Draghi era stato previsto un bus coperto che però, come precisato anche dalla Figc, non aveva dissuaso la folla di tifosi “dal cingere in tutti i modi la delegazione italiana”. Da lì, la richiesta a procedere con il mezzo scoperto.

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Bonucci ha voluto rispondere alle critiche spiegando che lui e i suoi compagni non si sarebbero mai permessi di sostituirsi alle autorità competenti. Poi il difensore neo campione d’Europa ha sottolineato con tono polemico: “Scaricare le colpe sui giocatori è semplicistico e molto italiano. Le autorità hanno acconsentito all’utilizzo del pullman scoperto dicendo che sarebbero stati in grado di gestire la situazione”. Dunque, secondo la versione del numero 19, non è stata fatta alcuna pressione sul servizio d’ordine del ministero dell’Interno poiché anche il bus coperto sarebbe stato bloccato allo stesso modo dalla folla in festa, provocando gli assembramenti.