Covid, quali sono le regioni che rischiano la zona gialla dal 26 luglio

Covid, la variante Delta fa peggiorare la situazione ed alcune regioni vanno in allerta per il timore di uscire dalla zona bianca

Covid
Antonio Masiello/Getty Images)

Come ogni venerdì al vaglio i numeri della settimana: indice Rt, incidenza, numeri posti letto occupati in ospedale. La situazione Covid in Italia, regione per regione, e i numeri non sono confortanti. È chiaro che c’è una netto, ma per fortuna lento, aumento della diffusione Covid.

La campagna vaccinale va avanti e ciò permette non solo di evitare una crescita enorme dei contagi ma anche di tenere bassi i numeri dei pazienti ospedalizzati.

L’Rt, il dato che mostra quante persone vengono contagiate da un’altra, sale dallo 0,61 della settimana scorsa allo 0,91 della corrente. Ma ciò che preoccupa di più è l’incidenza che mostra quanti sono i contagiati ogni 100mila abitanti e che superata la soglia di 50 si va in zona gialla.

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Covid, le regioni che hanno la più alta incidenza

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Da lunedì l’Italia sarà ancora tinta di bianco ma dal 26 luglio alcune regioni potrebbe entrare in fascia gialla. Quelle più a rischio sono la Sardegna (33,2 su ogni 100mila abitanti), la Sicilia (31,8), il Veneto (26,7), il Lazio (24) e la Campania (21,7).

Com’è già successo alcune regioni hanno visto l’incidenza calare e quindi non è escluso che nessuno arrivi alla soglia dei 50. Le regioni hanno infatti chiesto di cambiare i parametri che fanno entrare in zona gialla: non più l’Rt o l’incidenza ma il numero dei posti letti occupati.

Ovviamente questa situazione è causata dalla cosiddetta variante Delta che ha contagiato anche alcune persone vaccinate. Ad aggravare la situazione è la frenata che ha subito la campagna vaccinale in alcune zone del paese con le convocazioni disertate dopo le prenotazioni per il vaccino.

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Non sono mancati casi come a Napoli dopo l’Asl ha chiamato a casa di persone che si erano prenotato e nonostante varie convocazioni non si erano presentate al centro vaccinale.

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