Libero De Rienzo, l’ultimo film: per lui una parte in Boris 4?

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La morte di Libero De Rienzo ha sconvolto il mondo del cinema italiano, l’ultimo film: per lui era pronta una parte in Boris 4?

(Pascal Le Segretain/Getty Images)

Il mondo del cinema italiano è sotto choc per la morte dell’attore Libero De Rienzo, che seppur con poche pellicole importanti si era fatto apprezzare. 44 anni, dall’interpretazione di Giancarlo Siani in Fortapàsc fino a quella di Bartolomeo Bonelli in Smetto quanto voglio, l’attore era davvero amatissimo dal pubblico. La notizia della sua morte lascia tutti di stucco e soprattutto un vuoto difficilmente colmabile.

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Figlio di Fiore De Rienzo, giornalista ed ex attore della tv italiana, nonché aiuto regista di Citto Maselli, Libero era sposato con Marcella Mosca e la coppia aveva avuto due figli. Il suo primo ruolo importante, esattamente vent’anni fa, in un film che è stato rappresentativo di una generazione. Parliamo di Santa Maradona di Marco Ponti, in cui interpreta il personaggio di Bart Vanzetti, al fianco di Stefano Accorsi e Anita Caprioli.

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L’ultimo film di Libero De Rienzo: un ruolo drammatico per un caso di cronaca

Per il film vinse il David di Donatello 2002 come miglior attore non protagonista e ottenne una serie di altri riconoscimenti importanti. Ma sicuramente il film più importante da lui interpretato è Fortapasc, che ricostruisce il caso del giornalista Giancarlo Siani ucciso dalla camorra. Il suo ultimo film interpretato è invece Fortuna, per la regia di Nicolangelo Gelormini, una favola nera che ha portato sul grande schermo il caso di Fortuna Loffredo, la bambina morta nel Parco Verde di Caivano.

Perché Libero De Rienzo era questo: un attore eclettico capace di interpretare ruoli drammatici e commedie come Cristian e Palletta contro tutti, per la regia di Antonio Manzini e al fianco di Pietro Sermonti, lo Stanis La Rochelle della serie televisiva Boris. E a proposito di Boris, si era parlato di lui per un ruolo nella quarta stagione della serie televisiva amatissima dal pubblico. Oggi in tanti, dallo sceneggiatore e giornalista Andrea Purgatori, con cui aveva collaborato in Fortapasc, ad Anna Foglietta, piangono l’amico “Picchio”. Particolarmente intenso il ricordo di Edoardo Leo: “Quante risate Picchio. Quanto mi hai fatto ridere. Nel dolore voglio pensare solo a questo. Riposa in pace”.