Alex Zanardi, la sentenza del gip sul camionista dell’incidente

0
268

Accolta la richiesta di archiviazione dell’inchiesta sull’incidente di Alex Zanardi: il camionista che si scontrò con Iron Man non ha alcuna colpa.

alex zanardi, la sentenza sul camionista
Credit: Bryn Lennon/Getty Images

Marco Ciacci, il conducente del tir che ha travolto Alex Zanardi il 19 giugno 2020 lungo una strada provinciale di Siena, non ha alcuna responsabilità dell’incidente. La sentenza arriva dal giudice delle indagini preliminari, che ha accolto la richiesta di archiviazione del processo: lo scorso aprile i titolari dell’inchiesta, sulla base dei risultati delle perizie tecniche, avevano chiesto di non procedere nei confronti del camionista.

L’uomo, un 45enne di Castelnuovo Berardenga, era indagato per il reato di lesioni colpose gravissime. Tuttavia non è stato dimostrato alcun nesso causale tra la sua condotta alla guida del tir e la causa dell’incidente stradale, che ha provocato ad Alex Zanardi gravi lesioni neurologiche e sistemiche. La sentenza stabilisce quindi che a Marco Ciacci non può essere attribuita responsabilità colposa.

Ti potrebbe interessare anche -> Alex Zanardi il campione “vede e sente”: le rivelazioni su Iron Man

Alex Zanardi, il camionista non ha colpe: il drammatico incidente

Credit: Alex Caparros/Getty Images

Quando l’ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico è stato vittima del grave incidente con il tir, stava percorrendo con la sua handbike la strada provinciale 146 tra San Quirico d’Orcia e Pienza, in occasione di una gara di solidarietà promossa da atleti disabili. Zanardi, che stava procedendo a una velocità di 50 chilometri orari, si era scontrato contro il mezzo pesante che viaggiava sull’altra corsia, nella direzione opposta.

Ti potrebbe interessare anche -> Alex Zanardi, il recupero continua: parla la moglie del campione

Fin dal primo momento le condizioni dell’atleta si erano rivelate critiche: era stato necessario un lungo ricovero in terapia intensiva, oltre a un delicato percorso chirurgico. Verso lo scorso autunno era poi iniziata la lenta riabilitazione, sia fisica che cognitiva. Secondo quanto rivelato recentemente dalla moglie del campione paralimpico, Daniela, le sue condizioni si sono ormai stabilizzate. Attualmente si trova in una “clinica speciale per proseguire il programma di riabilitazione”. Secondo indiscrezioni non confermate sarebbe nuovamente in grado di parlare.