Olimpiadi Tokyo: Samele e Dell’Aquila, le prime due medaglie sono pugliesi

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Olimpiadi Tokyo: Samele e Dell’Aquila, le prime due medaglie sono pugliesi. Un oro ed un argento

Ieri la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Tokio 2020. Anche in uno stadio vuoto a causa della pandemia l’emozione che suscita una cerimonia olimpica è sempre grande. La sfilata di centinaia di atleti sorridenti, rappresentanti di decine di paesi grandi e piccoli, ricchi e poveri, in un meraviglioso groviglio di lingue, razze e religioni, è sempre un messaggio di incommensurabile bellezza.

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Olimpiadi Tokyo, Argento!

Screenshot Luigi Samele
Screenshot Luigi Samele

E poi si parte con le gare. Pronti, via, ecco la prima nostra medaglia. E’ di Luigi Samele la prima, grande gioia di questa olimpiade. E da dove poteva provenire se non da quello scrigno di inesauribili tesori che è la nostra scherma? Una medaglia d’argento, quella di Samele, ottenuta nella finale maschile di sciabola, che equivale ad un oro considerato chi quell’oro lo ha vinto. Trattasi di un campione entrato già nella leggenda di questo sport ovvero l’ungherese Aron Szilagyi, già campione olimpico a Londra 2012 e a Rio 2016. Chapeau.

15 – 7, l’esito della finale. per Luigi Samele è la seconda medaglia olimpica in carriera dopo il bronzo a squdre a Londra 2012. Domani per lui sarà una giornata speciale, festeggerà i suoi 34 anni con una medaglia olimpica al collo, il regalo più bello che potesse ricevere. Festeggerà il suo compleanno insime alla sua compagna, la fuoriclasse della sciabola femminile, l’ucraina Olga Kharlan.

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Olimpiadi Tokyo, Oro!

Screenshot Vito Dell'Aquila
Screenshot Vito Dell’Aquila

Vito Dell’Aquila! E’ suo il primo Oro olimpico per l’Italia a Tokio 2020. Dopo la splendida medaglia d’argento grazie alla sciabola di Luigi Samele, arriva la medaglia più preziosa. Il giovanissimo, 20 anni, di Mesagne, ha fatto sua la finale del taekwondo 58 kg, battendo il tunisino Mohamed Khalil Jendoubi, risultato 16-12.  Una finale combattuta sempre sul filo del rasoio, con continui ed avvincenti copovolgimenti. Sul 10-8 per Mohamed Khalil Jendoubi si compie il capolavoro tecnico di Vito: otto punti in poco meno di 50 secondi e Tunisino superato. Un trionfo meraviglioso per Vito Dell’Aquila che si era qualificato per la finale, battendo in semifinale l’argentino Lucas Guzman.