Banda “Uno bianca”, Fabio Savi denuncia la ex compagna Eva Mikula

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Fabio Savi, tra i fondatori della famigerata banda della “Uno bianca”, ha denunciato la ex compagna Eva Mikula per il suo libro autobiografico

Fabio Savi (Screen video)

La famigerata banda della “Uno bianca“, che ha lasciato dietro di sé una lunga scia di sangue seminando morte e terrore e mettendo a segno rapine ai danni di istituti bancari, esercenti e supermercati dell’Emilia-Romagna cavallo della fine degli anni ’80 e metà di quelli ’90, torna alla ribalta mediatica: Fabio Savi, uno dei killer della sunnominata banda,  che utilizzava per le azioni criminali una Fiat Uno bianca perché semplice da rubare e molto diffusa, quindi di difficile identificazione, ha sporto una denuncia per calunnia e diffamazione nei confronti della ex compagna Eva Mikula.

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Nel mirino di Fabio Savi, in carcere dal 1994, ci sarebbero brani del libro autobiografico “Vuoto a perdere” pubblicato nei mesi scorsi dalla Mikula. Per la cronaca, la banda della “Uno bianca”, i cui componenti in maggioranza, tra cui i fratelli di Fabio Savi, Roberto e Alberto, erano appartenenti alla Polizia di Stato, nell’intervallo di tempo tra il 1987 e il 1994 si macchia di 103 crimini, tra cui la strage del Pilastro, tre giovani carabinieri, Otello Stefanini, Andrea Moneta e Mauro Mitilini trucidati mentre erano di pattuglia all’omonimo quartiere di Bologna, provocando complessivamente la morte di ventiquattro persone e il ferimento di altre centodue. I componenti della banda vengono tutti arrestati alla fine del 1994 e successivamente vengono condannati.

Banda “Uno bianca”, Fabio Savi denuncia la ex compagna Eva Mikula per il suo libro autobiografico

Si tratta, come ha spiegato la Mikula al quotidiano “Il Resto del Carlino“, di una “denuncia già accennata prima della pubblicazione del libro in una lettera aperta pubblicata il 29 gennaio 2021. A quella missiva – ha precisato la donna – ha fatto seguito una lettera privata dopo avergli spedito il libro (28 marzo 2021) in cui Savi conferma l’intenzione di mettersi contro di me se non gli do ascolto”.

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“Parlare e raccontare la vita privata in pubblico a Fabio Savi crea disturbo e rabbia più dei 24 omicidi commessi. Attendo con fiducia il provvedimento del giudice”, ha concluso la Mikula.