Covid, in Germania è già “quarta ondata”

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Come annunciato dal Presidente del “Robert Koch Institute”, Lothar Wieler, in Germania è già iniziata la quarta ondata della pandemia di Covid

(Getty Images)

In Germania, come annunciato da Lothar Wieler, Presidente dell’Istituto tedesco di Salute Pubblica, “Robert Koch Institute”, “è iniziata la quarta ondata” della pandemia di Covid; tuttavia una decisione sulle misure da adottare in futuro sarà presa solo il 10 agosto quando si terrà la prossima conferenza tra la cancelliera Angela Merkel e i Ministri-Presidenti dei Laender. In Italia questa infausta prospettiva può essere ancora scongiurata ma dipende da noi, cioè, come ha spiegato il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, “dalla nostra capacità e volontà di vaccinarci e di mantenere quelle precauzioni a attenzioni che possono rallentare in modo decisivo la circolazione virale”.

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Infatti, nelle ultime 24 ore nel nostro Paese sono 5.696 i nuovi positivi al Covid e 15 le vittime che portano il relativo totale a sfondare quota 128.000, per la precisione 128.010, con l’indice di contagiosità che aumenta al 2.3% dall1.9% dell’altro ieri. 183 i pazienti ricoverati nelle terapie intensive, 6 in meno nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, e 9 ingressi quotidiani.

Covid, in Germania è già “quarta ondata”. AIFA, via libera a Moderna per fascia 12-17 anni

Frattanto in Italia ferve il dibattito sul Green pass per la scuola e i trasporti, il cui relativo Decreto Legge per regolamentarne le modalità operative è slittato alla prossima settimana: dopo la rassicurazione del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha ribadito che non è necessario l’obbligo vaccinale per docenti e studenti in vista del rientro a scuola anche perché, ha precisato Sileri, “il numero dei docenti non vaccinati è esiguo e concentrato in poche Regioni”.

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Buone notizie dal fronte vaccinale: la Commissione Tecnico-scientifica (Cts) di AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco,  ha approvato l’estensione dell’utilizzo del vaccino Spikevax (Moderna) alla fascia di età 12-17 anni accogliendo in tal modo pienamente il parere espresso dall’Agenzia Europea per i Medicinali (Ema). Secondo la Cts, infatti, i dati disponibili dimostrano l’efficacia e la sicurezza del vaccino anche per i soggetti compresi nella suddetta fascia di età. Per gli stessi destinatari alla fine di maggio l’AIFA ha approvato anche il vaccino Comirnaty (Pfizer). Con una nota Palazzo Chigi ha comunicato che “l’Italia ha ottenuto la disponibilità di un ulteriore milione di vaccini Pfizer a partire dalla seconda settimana di agosto. Grazie ad una proficua interlocuzione tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi e la Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, queste ulteriori dosi -si legge nella nota diffusa dalla Presidenza del Consiglio- permetteranno alla Struttura Commissariale del Gen. Figliuolo di completare in sicurezza la campagna vaccinale entro il 30 settembre“.