Covid: il mondo ripiomba nella paura di una nuova ondata

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Seppur in molte parti del mondo la pandemia da Covid-19 è in regressione, come nel caso quasi inspiegabile dell’India, in altre parti del mondo il corre e fa riaffiorare le paure che hanno segnato l’ultimo anno e mezzo. È allarme in Europa, e preoccupa anche la formazione di nuovi focolai in Cina: a Wuhan sette lavoratori sono risultati positivi.

Cresce la paura per i nuovi focolai in molte parti del mondo. La Cina teme una risalita dei casi e l’intera Europa rischia di ricadere nella paura della pressione sugli ospedali. (Photo by Hollie Adams/Getty Images)

Il Coronavirus sembra riconquistare campo in molte parti del mondo, allarmando la comunità scientifica. In Iran il numero di casi giornalieri ha superato quota 37.000 con 411 morti, il dato di contagio più alto nel Paese dall’inizio della pandemia. A darne la notizia è stato lo stesso ministero della Salute. L‘Iran è uno dei Paesi del medio-oriente che ha dovuto superare una delle fasi più critiche della pandemia – uno Stato non libero, classificato da Freedom House – tanto che, il contenimento della Covid-19 è stato garantito all’insegna di una repressione massiccia dell’informazione indipendente, censurata e repressa attraverso il sistema penale.

In Cina cresce invece la preoccupazione per la nascita di nuovi focolai – il governo ha riferito che si tratta di 98 casi che hanno ormai interessato venti città. Anche Wuhan, luogo dell’origine della fase più cruenta della pandemia, ha registrato nuovi 7 casi, riconducibili ad alcuni lavoratori migranti risultati poi positivi al test. I positivi sono stati isolati e le autorità del Paese invitano i cittadini a utilizzare i dispositivi di protezione individuale, di rispettare in distanziamento e di lavare spesso le mani.

Situazione Covid-19 in Italia

Allarme anche in Italia, dove nella giornata di oggi si sono registrati 3.190 nuovi casi, dati che però si basano solo su 83.223 tamponi molecolari contro i 167.761 di ieri, che portano il tasso di positività al 3,83%. I morti sono stati 23, contro i 5 di ieri (+ 4,5%). Gli ingressi in terapia intensiva sono stati 19 (i ricoverati in questi reparti sono 249), con un importante incremento di +116 per i ricoverati ordinari con sintomi e +1.532 le persone in isolamento domiciliare. Le vaccinazioni hanno raggiunto la quota complessiva del 60%. Salgono le denunce in tutta Italia per l’organizzazione di party illegali e in Europa i contagi hanno superato quota 60 milioni. Anche la Francia registra un incremento massiccio dei ricoverati, con 51 nuovi decessi nelle ultime 24 ore.