Scialpi, la malattia del cantante e la scelta di ritirarsi dalla musica

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Scialpi nell’annuncio di addio alla musica ha lanciato pensanti accuse ad alcuni illustri colleghi e al sistema ritenuto non meritocratico

Shalpy

Quando l’anno scorso Giovanni Scialpi, che aveva adottato lo pseudonimo di Shalpy, aveva preso la decisione di lasciare la musica, i fan rimasero di stucco. Non solo perché stavano ascoltando le parole di addio di un’icona degli anni Ottanta che ha cantato brani celebri, ma anche per i motivi.

Senza giri di parole, aveva dichiarato a Il Messaggero di essere un caso umano. Dal 2015 vive con un pacemaker per seri problemi cardiaci e più ha dovuto affrontare la fine di un matrimonio. “Sono un caso umano”, aveva detto, cogliendo l’occasione per lanciare fortissime accuse ad alcuni colleghi come Tiziano Ferro, Laura Pausini e Fiorella Mannoia che non avuto problemi a definire “gentaglia” che appena hanno modo mostrano il loro ego e a differenza loro, invece, lui non ha voluto fare proclami.

Poi una stoccata anche all’intero sistema dello spettacolo musicale in Italia perché se non hai le giuste conoscenze, ha detto, non puoi avere accesso a Sanremo e “sei fuori dai giochi”.

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Scialpi contro Sanremo: “Ci vogliono le giurie popolari”

Shalpy (screen Instagram)

Secondo Shalpy sarebbe necessario un sistema più meritocratico e prende ad esempio ancora il Festival più noto della musica italiana. Si chiede perché a Sanremo le selezioni non avvengono con giurie popolari come fatto negli Stati Uniti.

Parla con cognizione di causa perché da anni fa la spola da una parte all’altra dell’oceano. Situazioni che non gli piacciono e che insieme ai problemi di salute lo hanno fatto prendere questa decisione.

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Alla fine del 2020 ci sarebbe stata l’ultima canzone e uscì infatti per Natale Let It Snow. Ma a dicembre ecco la correzione di tiro con un’intervista rollingstone.it dove aveva smentito il ritiro, specificando che avrebbe smesso di fare musica da indipendente, condizione che ha dal 1992 e che “all’epoca era ancora sostenibile, adesso per me è diventato impossibile”.