“Mille euro a notte”, nuovo scandalo alla Corte d’Inghilterra: Elisabetta trema

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Un nuovo grave scandalo si abbatte sulla già discussa Corte di Inghilterra, protagonista, questa volta il Principe Andrea accusato di violenza sessuale. I dettagli

Principe Andrea violenza sessuale

Una nuova incredibile, ed inattesa, bufera si è scatenata in queste ore su Buckingham Palace e sulla Corte di Inghilterra. Protagonista, suo malgrado, della vicenda Andrew Albert Christian Edward Mountbatten-Windsor meglio conosciuto come Principe Andrea, il fratello minore dell’erede al trono di Elisabetta II, Carlo.

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Gravissime le accuse rivolte al Duca di York, violenza sessuale e pedofilia. I fatti. La vicenda, che risale al 2001, è frutto di una inchiesta parallela nata dal traffico di prostituzione minorile organizzato da Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell, entrambe in carcere.

In quel contesto una donna di 36 anni, Virginia Giuffre ha presentato una denuncia molto circostanziata presso il Tribunale di New York, denuncia poi resa pubblica attraverso una denuncia alla Columbia Broadcasting System, la nota CBS.

Virginia Giuffre accusa il Principe Andrea di violenza sessuale

Secondo la denuncia la donna nel lontano 2001, all’epoca diciassettenne, venne irretita e poi “svenduta” al Principe Andrea per “giochi sessuali”. Virginia come detto al tempo era minorenne ed oltre ad essere coinvolta nel traffico di prostituzione, “mille euro a notte” la tariffa venne anche costretta a rapporti sessuali non consenzienti. Il tutto come detto profila bene due gravissime ipotesi di reato: la pedofilia e la violenza sessuale.

Nell’intervista alla CBS la Giuffre ha anche sottolineato di aver subito una serie di danni fisici e morali tra i quali “stress emotivo, traumi psicologici oltra alle perdita totale della dignità e della autostima”.

Nello stesso contesto la presunta vittima degli abusi ha inchiodato il Principe Andrea alle propri responsabilità. “Uno di noi due mente e non sono io a farlo”. A valle di tutto questo il Tribunale di New York nelle prossime settimane chiamerà il figlio della Regina Elisabetta a mettere a disposizione la sua versione dei fatti, dalla quale, come prevedibile si svilupperà l’indagine ed il relativo processo.