Chelsea-Villareal, dove vederla. Jorginho punta al Pallone d’Oro

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Supercoppa europea sfuggita ai Blues nelle ultime tre occasioni. Emery ci crede

Chelsea-Villareal, dove vederla

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Chelsea-Villareal, dove vederla – Dopo gli Europei e le Olimpiadi l’Italia può ritagliarsi un ruolo da protagonista anche nella Supercoppa tra Chelsea e Villareal. Le vincitrici dei due campionati continentali per club giocheranno a Belfast la finale che vale il primo titolo della stagione Uefa 2021-22 (Diretta dalle 21 su Prime Video, la prima partita per l’Italia trasmessa da Amazon). I Blues allenati da Thomas Tuchel hanno tra le loro fila Jorginho, azzurro italo-brasiliano pronto a riconfermarsi dopo essersi laureato campione europeo sia di club, sia di nazionale. Nato a Imbituba 29 anni fa, il regista del Chelsea e della Nazionale di Roberto Mancini ora crede seriamente nel massimo riconoscimento sportivo per un calciatore, quel Pallone d’Oro che solo qualche mese fa sembrava impossibile da avvicinare. «Sarei un bugiardo se vi dicessi che non ci penso», ha spiegato ai giornalisti il playmaker azzurro. «So di aver vinto tutti i principali trofei che erano in palio in questa stagione, voglio fare l’ultimo passo. Se il mister mi chiederà di battere un rigore, io lo farò». Il giocatore ha raccontato anche il suo rientro in Inghilterra dopo la vittoria del titolo europeo con la Nazionale. «Tanti tifosi inglesi si sono complimentati con me, per quanto mi abbiano fatto sapere quanto abbia spezzato loro il cuore. Ho risposto sempre che mi dispiaceva per la sconfitta della loro nazionale, ma a essere onesto non è affatto vero». A quelle di Jorginho si uniscono le speranze di un club che ha perso le ultime tre finali di Supercoppa europea. Bruciano ancora i confronti persi con l’Atletico Madrid nel 2012, con il Bayern Monaco nel 2013, il derby con il Liverpool nel 2019. Questa volta però, con Tuchel che vuole completare la vendetta personale contro il Psg che lo ha malamente liquidato lo scorso anno, l’obiettivo sembra possibile, per quanto l’avversaria non sia un cliente facile. Unai Emery ha perso la Supercoppa con il Siviglia sia nel 2014, sia nel 2015, punito dalle doppiette di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, quando ancora i due fenomeni militavano nella Liga spagnola. Ora, orfano dei due campioni, il calcio iberico potrebbe invece riscattarsi proprio con i successi del Villareal, che da outsider nella finale di Europa League ha battuto già una squadra inglese blasonata come il Manchester United. Il Chelsea è quindi avvisato e, nonostante abbia in rosa l’abbondanza di 42 giocatori, Tuchel preferisce prestare grande attenzione alla forma fisica dei suoi. «Abbiamo solo otto giorni di allenamento sulle gambe e qualche amichevole. Per quanto i risultati ci abbiano finora premiato rispetto ai nostri prossimi avversari, non possiamo permetterci di non gestire al meglio le nostre risorse». Un invito soprattutto a se stesso e a come dovrà gestire i suoi uomini. Per il Villareal sei partite ufficiose senza vittoria, ma il tecnico ci crede. «Ho perso questa finale già in due occasioni. Stavolta voglio vincere, possiamo farcela». Con queste parole Emery prova a caricare i suoi.

Così in campo

Con moduli e tattiche praticamente reinventati e in buona parte da collaudare, oltre che all’incognita atletica sulla condizione dei giocatori, il 3-4-3 del Chelsea sfiderà nell’Irlanda del Nord il 4-4-2 più solido e difensivo della formazione spagnola. Davanti a Mendy per i Blues il terzetto difensivo Zouma, Rudiger, stasera atteso da centrale, e Azpilicueta. A centrocampo, se Jorginho come è probabile subentrerà a partita in corso, Alonso, Kovacic, Kanté e Hudson Odoi dal primo minuto. In attacco il tridente formato da Havertz, Ziyech e Werner. Emery risponderà con Asenjo in porta, Moreno, Albiol, Pau Torres e Gaspar in difesa, Pedraza, Trigueros, Morlanes e Pino a centrocampo, Gerard Moreno e Fer Niño in avanti. Si deciderà così in novanta minuti il primo trofeo della stagione. Non è escluso che una parte di Italia non sia sazia dopo tanti trionfi sportivi estivi e possa sorridere ancora una volta con il suo regista italo-brasiliano.

 

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