Concerto ‘pirata’: De Gregori e Morgan si schierano con Salmo

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Non si ferma la polemica per il concerto ad Olbia di Salmo, ma si alzano anche le prime voci in sua difesa, in particolare Morgan e a sorpresa Francesco De Gregori.

De Gregori Salmo

Venerdì 13 agosto è un giorno che resta, inevitabilmente, nella storia della musica italiana recente. Venerdì 13 agosto è il giorno in cui Maurizio Pisciottu in arte Salmo tiene un seguitissimo concerto gratuito nella sua città natale, Olbia.

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Il motivo dell’esibizione è quello di esprimere solidarietà alle popolazioni dell’Ogliastra duramente colpite dagli incendi di fine luglio e, a suo dire, alzare un velo sulla condizione dei lavoratori dello spettacolo. Il concerto, nonostante il supporto del Comune di Olbia, è in ogni caso illegale ed in violazione delle norme attualmente in vigore derivanti dall’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus Covid-19.

Morgan e De Gregori difendono Salmo

All’esibizione seguono roventi polemiche, in particolare via social, dove va in scena ad un durissimo confronto tra lo stesso Salmo e Fedez. Ma da ieri, lunedì 16 agosto, si alzano le prime voci in difesa del rapper saldo. Due in particolare destano grande scalpore.

La prima è quella del cantautore Marco Castoldi in arte Morgan che in una lettera al settimanale Rolling Stones spara ad alzo zero contro il Governo Draghi e le scelte fatte sul settore dello spettacolo dal vivo. “Salmo ci ha offerto un’occasione di riflessione” sottolinea Morgan ma “uno Stato che non ha coscienza della sua Cultura – chiosa – è uno Stato fallito”.

Non meno dura anche, se più pacata nei toni, la riflessione consegnata a Facebook da parte di Francesco De Gregori. “Sono grato a Salmo” spiega Il Principe. Il succo del supporto è nel constatare che in una partita di calcio si può entrare in 15.000 e di contro in un concerto all’aperto si può andare solo in 1000 e distanziati. “A che serve il green pass?”  chiede amaro il cantautore romano.

La polemica sale di tono e di contenuti costringendo il Ministro della Cultura Dario Franceschini ad intervenire per spiegare che non esiste “Nessuna penalizzazione per il settore della musica”. Il MIBAC sottolinea che le misure per i concerti sono le stesse in vigore per lo sport ma va detto che o non se ne è accorto nessuno o non sono state spiegate per bene.