La Rai cancella il programma di Pino Insegno: il motivo della decisione

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Salta l’atteso ritorno in prima serata di Pino Insegno, secondo quanto rivela il popolare sito TVBlog, il programma Liberi Tutti è stato cancellato dal palinsesto. Il motivo

Pino Insegno
Foto Getty Images

Brutte notizie per Pino Insegno e per tutti i suoi fan. Il popolare attore di Roma, 62 il prossimo 30 agosto, dovrà rinviare, almeno per il momento, l’atteso ritorno nel palinsesto della prima serata.

Pino Insegno manca dalla fascia orario principale del piccolo schermo dal 2018 quando fu impegnato nella serie Un Posto al Sole. L’attore romano è però reduca da un ottimo successo. Nell’ultima stagione ha condotto la trasposizione televisiva di Voice Anatomy. Il programma in onda nella seconda serata gli ha dando un discreto successo.

E proprio in funzione dei confortanti dati di ascolto del programma che, la direzione di Rai 2, ha deciso di concedergli la chance di mettere in cantiere un nuovo format. Un reality show per la precisione dal nome Liberi Tutti.

Cancellato Liberi Tutti di Pino Insegno

Il programma è basato sul modello delle escape room. Si tratta di stanza, molto diffuse tra i giovani, dove si viene chiusi per ore e dalle quali si può uscire solo dopo aver risolto giochi di ruolo, indovinelli e schemi di logica.

Liberi tutti metteva in scena lo show con due squadre di Vip, tre per ogni raggruppamento, chiusi per due ore in una stanza alla prese con le operazioni necessarie all’uscita. Un format nuovo, interessante e coraggioso che, nelle intenzioni della Rai e degli autori, può bissare il successo del programma Amazon Prime LOL chi ride è fuori.

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Ma al momento di vagliare in maniera definitiva il palinsesto, per motivi squisitamente economici, lo show è stato cancellato. Al suo posto andranno in onda vecchi film e repliche di programma presenti nell’archivio RAI. Una scelta che Pino Insegno non ha ancora commentato ma che non mancherà di sollevare polemiche. Soprattutto per la mancanza di coraggio da parte del direttore di rete Ludovico Di Meo.