Albano e Il Volo nell’occhio del ciclone: le accuse

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A Melpignano si tiene la tradizionale “Notte della Taranta”, ma gli ospiti chiamati a cantare sul palco salentino scatenano le polemiche degli studiosi, ecco perché.

Per la celebre “Notte della Taranta“, una festa molto cara ai salentini e non, richiamando amanti della musica pugliese da ogni parte d’Italia. Per quest’anno gli organizzatori hanno deciso di invitare alla grande festa il celebre trio tenore de “Il Volo” e l’immortale “Al Bano“. Alcune polemiche però sono arrivate dallo studioso di tradizioni popolari del Salento e autore di molti libri sull’argomento, Vincenzo Santoro, il quale non è d’accordo con le soluzioni adottate dalla direzione artistica della manifestazione.

Nello specifico lo studioso afferma che il cantautore di Cellino San Marco e i tre giovani tenori siano artisticamente “non in linea con un progetto ormai consolidato“, afferma Santoro. Lo scrittore poi ironizza sulla presenza della modella Belen Rodriguez, ospite dell’edizione 2019 “era difficile fare peggio”, commenta.

Vincenzo Santoro afferma che ormai la tradizionale “Notte della Taranta” che si tiene ogni anno il 28 agosto a Melpignano, in provincia di Lecce e trasmesso il 4 settembre su Rai 1, alle 23,15, è sempre più a favore dell’avere un grande audience televisivo, piuttosto che perseguire un’ambizione artistica.

A ribattere alle accuse dello studioso Santoro è il presidente della fondazione Notte della Taranta, Massimo Manera, affermando che non è stato affatto tradito lo spirito originario della manifestazione. Infatti il trio “Il Volo” si sperimenterà cantando in dialetto griko, appartenente al gruppo dei dialetti greco-italioti, parlato proprio nella regione della Grecia salentina. Manera continua chiarendo che la tradizione non significa stare fermi in un punto, ma “guardare al futuro confrontandosi col passato”.

Sicuramente qualche “radical-chic” non sarà contento, afferma il presidente, ma le persone che conoscono la storia della storica festa, capiranno le scelte artistiche, e si divertiranno. Poi chiarisce riguardo l’interesse prioritario dato alla tv, dicendo che la Rai non è stata pagata per intervenire all’evento, e che comunque sarà presente in una piccola porzione della serata.

Infine interviene anche Nandu Popu dei Sud Sound System, veterano della notte della Taranta affermando che  quello che sta avvenendo è un processo inarrestabile. “Una volta in tv non puoi più tornare indietro”, afferma il cantante salentino. Poi continua affermando che l’apporto televisivo può solo giovare al territorio, il quale viene promosso davanti a tutto il Paese. Comunque è chiaro che, continua Nandu, la festa si è allontanata dalla tradizione perchè “una volta entrati in vetrina  devi garantire chi paga la pubblicità“, conclude il cantante reggae.

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Gli ospiti alla Notte della Taranta

Alcune anticipazioni hanno svelato gli artisti che si esibiranno oggi al concertone di Melpignano. Dunque sappiamo che ci sarà il trio composto da Piero BaroneIgnazio Boschetto e Gianluca Ginoble guidati dal maestro di questa edizione 2021, Enrico Melozzi. Il Volo si esibirà in uno dei brani più noti del repertorio tradizionale salentino, “Calinitta”, cantato in griko, la lingua minoritaria tipica di una parte del Salento.

Inoltre all’evento parteciperà anche Madame, che non vedrà però i numeri della scorsa edizione prima della pandemia, nel quale si era arrivati a 200mila persone che affollavano il piazzale dell’ex convento degli Agostiniani nell’ultima domenica di agosto.

Quest’anno invece si potrà accedere al concerto solo coloro che sono muniti di Green pass o di certificazione di tampone negativo, effettuato al massimo nelle 48 ore precedenti, e sarà garantito il distanziamento. In totale sarà aperto ad un pubblico di massimo 1000 persone (clicca qui per avere più informazioni).