Sesto San Giovanni, morto 13enne caduto dal monopattino

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Cade dal monopattino, morto 13enne a Sesto San Giovanni in provincia di Milano: era senza casco e aveva chiesto all’amico di fare un giro di prova.

Questo pomeriggio 30 agosto, un ragazzo di appena 13 anni è morto a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, dopo essere caduto dal monopattino elettrico. Le testimonianze raccontano che il giovane stava percorrendo la pista ciclabile lungo via Antonio Gramsci e avrebbe sbandato con il mezzo. Il 13enne poi sarebbe caduto in avanti e avrebbe picchiato la testa violentemente. A prestare i primi soccorso sarbbe stata un’infermiere che era sul luogo dell’incidente. Subito dopo sono accorsi gli agenti della polizia locale, carabinieri e soccorritori del 118. Il ragazzo in coma è stato subito trasferito   al Niguarda di Milano in gravi condizioni con due traumi alla testa e al torace. I medici non hanno potuto fare nient’altro per il ragazzo che è deceduto poco dopo.

Ora i vigili dovranno ricostruire la dinamica dell’incidente. Il 13enne prima del tragico incidente era in compagnia di un amico e del padre di quest’ultimo in un parco di Sesto San Giovanni, e il ragazzo avrebbe chiesto al suo amico di poter fare un giro sul suo monopattino elettrico, molto in voga tra i giovani. Una versione che non concorda con quella data dalla procura di Monza, la quale dichiara che i due ragazzini sarebbero stati da soli sul luogo dell’incidente.

Erano circa le 16 quando il 13enne avrebbe percorso ad alta velocità la pista ciclabile di viale Gramsci senza casco, obbligatorio per poter guidare tutti i monopattini a propulsione elettrica, pena una multa fino a 332 euro per chi non lo indossa. Inoltre ne è vietato l’uso ai minori di 14 anni.

Le dichiarazioni del sindaco di Sesto San Giovanni

“Non si può morire così a 13 anni”, ha scritto in un post sul suo profilo Facebook il sindaco Roberto Di Stefano. “Tutta Sesto si stringe attorno alla sua famiglia per la terribile tragedia. Una preghiera per questo piccolo angelo”.

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Sono in molti ad aver commentato sotto il post del primo cittadino della provincia milanese il cordoglio per il ragazzo, e un utente scrive “Dovrebbero ritirarli subito! Sono pericolosi! 25 30 km all’ora sono tanti! I minorenni non ci dovrebbero ad andare!”, mentre un altro dice “Sono pericolosi sia per quelli alla guida che per gli altri”. Insomma parole molto critiche  sul nuovo mezzo a due ruote.