Riccardo Menciotti: il nuotatore paralimpico, cosa gli è successo

0
270

La storia di Riccardo Menciotti: il nuotatore paralimpico azzurro a Tokyo 2020, cosa gli è successo, l’incidente che ha cambiato la vita.

(screenshot video)

Tra i protagonisti di queste giornate alle Paralimpiadi di Tokyo 2020, c’è il nuotatore umbro Riccardo Menciotti, la cui storia ha colpito tantissime persone. Amputato a una mano a causa di un incidente sul lavoro, Riccardo non si è infatti mai arreso, perseguendo il suo obiettivo e riuscendo in un anno a costruirsi una nuova vita come atleta paralimpico.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Carlotta Gilli, la malattia della star del nuoto campionessa mondiale

Infatti, appena qualche mese dopo quel grave incidente che lo ha colpito, Riccardo Menciotti è diventato una delle realtà più interessanti del nuoto paralimpico italiano. La grave tragedia lo ha colpito quando aveva appena vent’anni, ma un paio di anni dopo, ai campionati europei 2016 di Funchal in Portogallo, è arrivato secondo nei 100 metri dorso, categoria S10.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Arjola Trimi, chi è la veterana del nuoto paralimpico azzurro

Chi è il nuotatore paralimpico azzurro Riccardo Menciotti

Nato il 28 settembre 1994 a Terni, il nuotatore paralimpico Riccardo Menciotti ha fatto il suo esordio in nazionale nel gennaio 2016, durante una competizione tenutasi a Spalato e come detto appena qualche mese dopo ha ottenuto la prima medaglia. Nella stessa competizione continentale, in Portogallo, ha poi vinto il bronzo nella staffetta 4×100 miste. Residente nella sua Terni, nuota nella società Circolo Canottieri Aniene di Roma ed è un nuotatore molto amato.

Riccardo Menciotti, che sicuramente si è preso le soddisfazioni più importanti nei 100 dorso, nuota anche i 50, 100 e 400 stile libero e i 100 farfalla. Ai mondiali di Londra del 2019, ha conquistato il bronzo sempre nei 100 metri dorso e due finali paralimpiche a Tokyo 2021. Settimo nei 100 farfalla, ha poi provato a giocarsi una medaglia nei 100 dorso. Una curiosità: il nuotatore azzurro, prima di ogni gara, infila sempre gli occhialini nella tasca sinistra e la cuffia nella tasca destra dell’accappatoio come gesto scaramantico. Iscritto a Scienze agrarie a Viterbo e grande appassionato di serie TV, Riccardo ha 2 sorelle e il suo mito è Ryan Lochte.