Candidato M5S insulta Meloni, scoppia la bufera. E Conte interviene

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Gravi insulti a Giorgia Meloni da parte di un candidato del Movimento 5 Stelle a Busto Arsizio hanno fatto scoppiare una forte polemica politica. Alla fine Giuseppe Conte si è scusato pubblicamente con la leader di Fratelli d’Italia liquidando il protagonista delle ingiurie.

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Credits: Paolo Bruno-Ricardo Ceppi/Getty Images

Mario Socrate, candidato del Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale di Busto Arsizio, in provincia di Varese, ha fatto scoppiare una bufera a causa di alcuni pesanti insulti sui social rivolti alla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. A denunciare e condannare le parole dell’esponente pentastellato è stata la sezione locale del partito di destra.

“Solo una Cagna può cavalcare una tragedia” o “si allena un po’ anche lei a stare a testa in giù” sono alcuni dei messaggi ingiuriosi pubblicati da Socrate. Le offese sono poi state riprese dalla stessa Meloni, che in un post condiviso su Facebook ha definito “ignobile” il linguaggio del grillino e ha invitato il Movimento 5 Stelle e la sinistra a prenderne le distanze. Nel frattempo è stato reso noto che alla denuncia mediatica seguiranno probabilmente azioni legali.

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Giuseppe Conte caccia Mario Socrate dal M5S dopo gli insulti a Giorgia Meloni

I messaggi del candidato pentastellato di Busto Arsizio contro Giorgia Meloni hanno fatto rapidamente il giro dei social, raggiungendo un eco nazionale e provocando il caos dentro il Movimento 5 Stelle. Dalla coordinatrice lombarda di Fratelli d’Italia Daniela Santanchè al presidente del circolo locale Massimiliano Nardi, sono tanti gli esponenti del partito che hanno immediatamente espresso solidarietà alla loro leader, spiegando che l’eventuale silenzio del M5S sarebbe stato intollerabile.

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Nel giro di qualche ora è arrivata la replica di Giuseppe Conte, che attraverso un comunicato sui social ha prima preso le distanze da Mario Socrate e ha poi rivolto le scuse a Giorgia Meloni, sia da parte sua e che da tutto il Movimento. “Le parole hanno un peso”, ha specificato il neo presidente pentastellato, sottolineando che quei messaggi non sono compatibili con il nuovo corso intrapreso dal M5S. “Non possiamo più considerarlo un nostro candidato – ha scritto Conte – con tutte le conseguenze che questo comporta”.