Parla il padre di Jessica Faoro la ragazza uccisa con 85 coltellate il 7 febbraio del 2018 a Milano. L’omicidio è stato compiuto da un tranviere, Alessandro Garlaschi. In un’intervista parla il padre della giovane, che reputa in parte colpevole se stesso per la morte di Jessica, e afferma di aver ucciso la figlia con il suo comportamento. Stefano Faoro, il padre della vittima 19enne, doveva incontrare la figlia proprio due giorni dopo la sua morte.
I due non si sentivano da tempo, e proprio da poco avevano ripreso i rapporti. L’uomo racconta inoltre che l’ultimo sms ricevuto da Jessica proprio poche ore che Garlaschi non gli inferisse le pugnalate su tutto il corpo. Stefano poi ricorda alcuni momenti con la figlia, di quando le ha insegnato ad andare in bicicletta. Poi prosegue raccontando di una volta in cui per strada il padre di Jessica Faoro si sentì chiamare alle spalle dalla figlia mentre andava a lavoro, “ma cambiai strada per motivi legali”, afferma Stefano senza però spiegare ulteriormente. “Ora ho dei rimpianti”, afferma l’uomo.
Stefano ha raccontato che da piccola la figlia faceva sempre molte domande su dove fosse il suo cagnolino dopo la sua morte. Il padre stesso si è chiesto durante l’intervista se esiste qualcosa dopo questa vita, “ora potrebbe essere più felice”, dice. Un altro rimpianto del padre è che non ha mai chiesto scusa alla figlia per il suo comportamento durante la sua vita, “ma spero possa perdonarmi”, afferma Stefano Faoro.
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Nell’intervista è intervenuta anche Celeste, un’amica della giovane vittima che aveva conosciuto nella comunità in cui entrambe erano state affidate da piccola. La ragazza afferma di aver conosciuto Jessica quando Celeste aveva 11 anni e lei 8, nel 2006. La ragazza ricorda la sua amica con un carattere molto allegra, e una grande voglia di vivere. Poi afferma che da bambina aveva la speranza di costruire un futuro da cantante. Era una molto sveglia e dolce, ma un po’ depressa e con carenze di affetto per l’impossibilità di vedere i suoi genitori
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