BBC, Afghanistan: 20 civili uccisi nella valle del Panshir

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La BBC riporta l’uccisione di 20 civili nella valle del Panshir, in Afghanistan, ad opera dei talebani. Le segnalazioni sono ormai molto difficili da ricevere dopo il taglio delle comunicazioni nella valle. Fonti dell’emittente e un video, proverebbero le violenze dei talebani nei confronti di civili. 

(Photo by John Moore/Getty Images)

Non si ferma in Afghanistan la violenza delle milizie talebane. La BBC spiega che i talebani avrebbero ucciso 20 civili nella valle del Panshir, ultimo territorio, roccaforte della resistenza anti-talebana. In un video, scrive la BBC, un uomo con abbigliamento militare (comune nella valle) viene accerchiato dai talebani che sparano fino al momento in cui un uomo si accascia a terra. L’emittente racconta anche che ancora non è chiaro se l’uomo sia un civile o un militare della resistenza, spiegando però che alcuni testimoni hanno riportato che l’uomo fosse un civile.

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La BBC spiega che nella valle del Panshir sono state almeno 20 le persone uccise in questo modo. Tra queste Abdul Sami, un commerciante, padre di due bambini. L’emittente londinese ha poi spiegato che l’uomo non avrebbe reagito contro il gruppo di talebani responsabili della sua morte e che, in tal senso, l’uomo avrebbe detto alle milizie di essere “un povero proprietario” e di non avere nulla a che fare con la guerra. Quasi una preghiera disillusa che non ha però trovato riscontro positivo da parte dei talebani che, spietatamente, lo avrebbero ucciso, dopo averlo arrestato con l’accusa di essere un rivenditore di sim per i combattenti della resistenza. Abdul è stato poi lasciato vicino alla propria abitazione. Alcuni testimoni hanno riferito alla BBC che il corpo della vittima sembrava aver subito delle torture.

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La valle del Panshir sembra ancora oggi l’unica zona dove la resistenza non ha ceduto del tutto. A testimoniarlo sono state le parole del leader della resistenza, Ahmad Massoud – che ha invitato tutti ad una “rivolta”. Dall’altra parte i talebani negano le accuse, ma i fatti testimoniati dalle poche fonti di informazioni libere, raccontano un altro scenario – che dimostra come le promesse dei talebani siano spesso parate, dietro le quali si nasconde una triste realtà.