In Afghanistan due giornalisti sono stati picchiati dai talebani

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La BBC ha riportato la testimonianza di due giornalisti in Afghanistan: i quali hanno raccontato di aver subito la violenza dei talebani, riportando diverse ferite sul corpo ma anche sul volto. I talebani li avrebbero frustrati e tenuti in stato di fermo, fino al rilascio. Alcune foto mostrano i segni del presunto pestaggio sui corpi dei giornalisti del quotidiano Etilaatroz. 

(Photo by Danial Shah/Getty Images)

Il fotoreporter Taqi Daryabi e Nematullah Naqdi , giornalisti di Etilaatroz, hanno raccontato al corrispondente della BBC in Afghanistan, Secunder Kermani, di essere stati posti in stato di fermo e picchiati dai talebani, dopo esser stati portati in una caserma. I due avevano cercato di raccontare la protesta delle a Kabul che ha visto le donne come protagoniste contro il potere dei talebani. L’autorizzazione di filmare era stata negata anche alla stessa BBC.

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I due giornalisti hanno raccontato di essere stati portati all’interno di una caserma, dove si sarebbero consumate le violenze – attraverso l’uso di fruste, manganelli e cavi elettrici, prima di essere rilasciati dai talebani, senza però ricevere alcuna comunicazione sul motivo dell’arresto. “Ho deciso di non difendermi perché pensavo che mi avrebbero picchiato ancora più forte” – ha spiegato uno dei due reporter, raccontando che i talebani responsabili del pestaggio erano otto, e che questi ultimi, lo hanno colpito anche al volto, procurandogli una grossa ferita, testimoniata dalle foto pubblicate da diverse testate giornalistiche internazionali.

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Il fotoreporter Daryabi, ha spiegato che i talebani hanno provato prima di tutto a sequestrare la macchina fotografica durante la protesta delle donne a Kabul. Non si tratta del primo caso di giornalisti arrestati da parte delle milizie talebane: il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ), ha riportato che negli ultimi due giorni, più di 14 sono stati i giornalisti arrestati e poi rilasciati senza alcuna motivazione valida. Una forma di dominio e coercizione che i talebani hanno fin da subito applicato per censurare la libera stampa: comportamento assunto che denota la violazione stessa delle promesse che i talebani avevano fatto sulla tutela dei giornalisti in Afghanistan.