Sorelle per sempre, storia vera: chi sono Melissa Foderà e Caterina Alagna

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Un film sulla vicenda, ecco le Sorelle per sempre, la storia vera: chi sono Melissa Foderà e Caterina Alagna.

Un film per raccontare una storia vera, un caso raro ma non unico: quello di due bambine scambiate nella culla appena nate. Questo è Sorelle per sempre, film che Raiuno trasmette in prima serata il 16 settembre 2021 e che racconta appunto la storia vera di Caterina e Melissa. Le due bambine vennero scambiate in culla appena nate. A dirigere la pellicola c’è Andrea Porporati, regista e sceneggiatore che in passato ha già raccontato vicende tratte da storie vere.

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Questa vicenda, peraltro, è divenuta anche di dominio pubblico e ha ottenuto un certo riscontro nell’opinione pubblica italiana. Le due bambine e le loro famiglie si ritrovarono dentro una vicenda senza dubbio più grande di loro e i genitori di entrambe avevano un compito: fare in modo che quanto accaduto non fosse un trauma per le piccole. Le bambine crescono insieme e diventano di fatto “sorelle” con due mamme e due papà.

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Melissa Foderà e Caterina Alagna, storia delle Sorelle per sempre

Il primario dell’ospedale di Mazara del Vallo, da dove provengono Melissa Foderà e Caterina Alagna, ha sostenuto che l’episodio fu dovuto a un “involontario scambio delle tutine”, avvenuto in un nosocomio dove la media è di un parto al giorno. La notte di Capodanno in cui nacquero le bambine, invece, quell’ospedale era a quanto pare particolarmente movimentato. Vengono scambiate appunto le tutine e poco dopo anche il braccialetto al braccio delle neonate. Il primario spiegò a Repubblica qualche anno dopo la nascita delle piccole: “Ho fatto riscontri con le analisi del sangue contenute nelle cartelle cliniche e non c’è alcun dubbio: lo scambio c’è stato

La vicenda inizia nel 1998, ma solo tre anni dopo, nel 2001, ci furono i primi sospetti: ancora una volta vennero creati da uno scambio. La maestra d’asilo affidò Caterina alla signora Marinella Alagna, perché la bimba era simile a lei. Ma lei in realtà era la mamma di Gisella. Quanto accaduto fece scattare l’allarme e si partì con l’iter che attraverso i test del Dna e lungaggini burocratiche incredibili portò le due famiglie a scoprire la verità. A quel punto, accade l’incredibile: i genitori scelsero di fare crescere insieme le due bambine, come se fossero sorelle. Le responsabilità penali per l’accaduto non saranno mai trovate, ma comunque c’è stato un maxi risarcimento per le due famiglie. Che appunto ormai vivono in simbiosi.