Denise Pipitone, svolta nelle indagini su Anna Corona e Giuseppe Della Chiave

0
364

Il caso della scomparsa di Denise Pipitone, svolta nelle indagini su Anna Corona e Giuseppe Della Chiave: ecco la decisione.

Novità rilevanti riguardano le indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone, sparita da Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, il 1° settembre 2004. La piccola all’epoca dei fatti aveva solo 4 anni e da allora i familiari, in particolare la mamma, Piera Maggio, non si sono mai arresi nella ricerca della verità. Ora arriva l’ennesima doccia fredda.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Denise Pipitone: test del DNA per Sabrina

Di fatto, le indagini degli ultimi mesi si sarebbero rilevate dei buchi nell’acqua, come ha confermato in diretta a Ore 14, su Raidue, l’avvocato Giacomo Frazzitta. Il legale della famiglia di Denise Pipitone ha spiegato infatti oggi a Milo Infante che la Procura di Marsala avrebbe chiesto al gip l’archivazione per due degli ultimi indagati nella vicenda.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Denise Pipitone, la pista che porta in Tunisia: i nuovi indizi

Le indagini su Denise Pipitone a un nuovo punto morto?

Si tratta di due personaggi chiave in questa vicenda, dove spesso è stato denunciato l’innalzarsi di un muro di omertà non solo in ambito familiare allargato, ma in generale in tutta la cittadina del trapanese. Una di loro è Anna Corona, che sarebbe risultata indagata in questi mesi per il sequestro e la sparizione della piccola. La donna è la madre di Jessica Pulizzi ed ex moglie di Piero Pulizzi, il padre naturale di Denise Pipitone e compagno di Piera Maggio.

Jessica Pulizzi, peraltro, era stata l’unica a finire a processo per poi essere assolta per concorso in sequestro di persona. L’altra posizione che in queste ore va verso l’archiviazione è quella di Giuseppe Della Chiave, accusato dallo zio Battista, testimone oggi deceduto, di essere colui che materialmente rapì la bambina, a bordo di uno scooter. L’avvocato Frazzitta, nel corso della puntata odierna della trasmissione di Raidue, ha spiegato che potrebber arrivare anche l’opposizione al provvedimento, ma che dovrà studiarsi le carte dell’inchiesta, “oltre 4 mila pagine che sono state prodotte in 4 mesi”, testimonianza che il lavoro nella ricerca della verità sulla scomparsa di Denise Pipitone continua costantemente.