“Lesiva dell’onore”, Berlusconi rifiuta la perizia psichiatrica al processo Ruby Ter: il vero motivo

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Svolta decisiva nel processo Ruby Ter, Silvio Berlusconi deposita una lettera con cui rifiuta l'”ampia ed illimitata perizia psichiatrica”. Il motivo

Silvio Berlusconi Perizia psichiatrica
Foto Getty Images

Il processo Ruby Ter, la terza versione del processo per l’affare legato alla ragazza marocchina Karima El Mahroug che coinvolge l’ex Presidente del Consiglio è giunto ad una svolta decisiva.

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Il procedimento, avviato nel 2018 per contestare l’assoluzione dell’ex Premier, con formula piena, dalle accuse di concussione e prostituzione minorile, ha subito un importante rallentamento legato alle condizioni di salute dell’imputato. Ricordiamo che Berlusconi sta per compiere 85 anni e nell’ultimo anno ha subito diversi ricoveri a causa del covid e dei suoi strascichi.

Silvio Berlusconi rifiuta la perizia psichiatrica

Nelle scorse settimane il collegio giudicante ha recapitato agli avvocati di Berlusconi una richiesta formale per sottoporre l’imputato ad una “ampia ed illimitata perizia psichiatrica” al fine di condurlo in aula.

Come detto ieri, giovedì 16 settembre, è arrivata al svolta. Berlusconi, sempre tramite i suoi avvocati, ha fatto sapere di non essere disponibile a sottoporsi a tale evento in quanto “lesivo della mia storia e della mia onorabilità”. Il riferimento è chiaramente alla sua storia di successi imprenditoriali, sportivi e politici. Pertanto il Cavaliere chiede, ufficialmente, che il processo vada avanti anche in sua assenza.

Ma perchè questa scelta, significando il rischio di essere condannato? La risposta è tutta politica ed arriva alla nostra redazione da un importante esponente di centrodestra della politica romana. Un uomo, a scanso di equivoci, che al momento non ha incarichi elettivi e non è in corsa in nessuna tornata elettorale.

“Berlusconi – spiega la nostra fonte – è ancora in corsa per il Quirinale”. Il successore di Mattarella, sempre che non si proceda ad un bis, sarà eletto nel febbraio del 2022. “La scelta di farsi processare ha due motivi di fondo: evitare di essere sulla graticola quando si vota ed evitare che una perizia psichiatrica negativa possa mettere in dubbio la sua eleggibilità”.

Una spiegazione a metà tra il tecnico ed il politico ma che probabilmente è molto vicina alla realtà. La partita è appena iniziata ed il risultato è apertissimo.