Vittima in Afghanistan: così è cambiata la vita di Monica Contrafatto

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Monica Contrafatto, 40 anni, ha vinto il bronzo nelle Paralimpiadi di Tokyo2020. L’atleta, dopo aver completato i 100 metri femminili T63, ha dedicato la sua medaglia all’Afghanistan. Infatti, Monica ha avuto un passato come militare e l’Afghanistan è il paese che le ha cambiato la vita per sempre.

via Twitter

Monica Graziana Contrafatto è un’atleta paralimpica e militare, nata a Gela il 9 marzo 1981. Monica ha vinto la medaglia di bronzo per i 100 metri femminili alle Paralimpiadi di Tokyo 2020, dove ha gareggiato insieme alle atlete Ambra Sabatini e Martina Caironi.

Quest’anno il podio è stato conquistato dalle tre atlete italiane: Monica Contrafatto con il bronzo, Martina Caironi con l’argento e Ambra Sabatini con l’oro.

Monica ha dedicato la sua medaglia all’Afghanistan: paese che le ha “tolto qualcosa” ma che le ha “dato anche tanto”.

Monica Contrafatto: il passato nell’esercito

Monica Contrafatto
via Twitter

Le parole di Monica si riferiscono a ciò che le è successo nel 2012: in quell’anno, il 24 marzo, l’atleta è rimasta ferita in Afghanistan.

Monica era caporal maggiore dei bersaglieri e si trovava nella base italiana della città di Farah, la Forward Operative Base, quando a causa di un colpo di mortaio il sergente Michele Silvestri perse la vita e rimasero ferite 5 persone, compresa lei.

Le schegge di una bomba la colpirono a una gamba e le danneggiarono anche l’arteria femorale, l’intestino e una mano. Dovettero amputarle la gamba destra.

Monica si trovò ferma in ospedale e in quel periodo seguì per la prima volta le Paralimpiadi. La donna, nonostante il momento tragico, non perse la sua forza e sfidò se stessa decidendo di partecipare ai Giochi di Rio del 2016. Così cominciò ad allenarsi sulla pedana per potersi preparare per le Paralimpiadi.

Nel 2016 in Brasile Monica ha mantenuto la promessa fatta a se stessa e ha vinto il bronzo, nei 100 metri femminili. Oggi, nel 2021, l’atleta ha festeggiato un’altra vittoria.

Oltre alle sue medaglie come atleta, Monica è stata la prima donna soldato ad aver ottenuto una decorazione ufficiale: nel 2013 ha ricevuto la Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero. Nel 2015 ha ricevuto la Medaglia al valore dell’esercito, con una cerimonia solenne, per il comportamento tenuto durante un attacco subito da forze avverse.