“Mi volevo ammazzare”, la dura rivelazione del concorrente del GFVIP 6

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E’una storia dura e complicato, ma con un importante messaggio di speranza, quella di uno dei concorrenti del Grande Fratello Vip 6, parliamo di Nicola Pisu. Ecco come è andata

Nicola Pisu

Nicola Pisu, trentino, 32 anni lo scorso 16 febbraio è uno dei concorrenti più interessanti del Grande Fratello Vip numero 6. Da un lato i suoi modi, gentili e garbati.

Da un altro lato l’importante famiglia da cui proviene, è figlio di Patrizia Mirigliani e nipote del grande Enzo l’ideatore di Miss Italia. E, soprattutto, per il suo passato disperato e disperante ma che oggi racconta con grande serenità accendendo un luce di speranza molto potente.

Nicola è figlio di genitori separati. All’età di 11 anni ha scelto di vivere con il padre a Trento anzichè seguire la madre. Ma Trento a dispetto della vulgata generala è una città complicata e per Nicola è stata terribile.

Per anni, fino ai 18, è stato vittima di bulli e abusi. Eventi che lo hanno spinto nel tunnel della droga. Pisu ha cambiato ben sette comunità prima di trovare il percorso giusto, percorso determinato da una denuncia penale fatta da mamma Patrizia.

La confessione di Nicola Pisu: “Volevo ammazzarmi”

“Ero dipendente dalla cocaina – ha spiegato ieri in giardino a Gianmaria Antinolfi – Ho fatto cose brutte anche in casa a mia madre”. Riferendosi non tanto a violenze fisiche quanto a violenze psicologiche.

—>>> Leggi anche Nicola Pisu, il passato del giovane: denunciato dalla madre per droga

Drammatica la rivelazione: “Lo scorso anno mi volevo ammazzare – ha detto senza veli – le ultime volte che mi facevo di cocaina sapevo di essere al limite”.

Pisu ha spiegato ad Antinolfi di aver avuto seri dubbi se entrare o meno nella Casa di Cinecittà con il suo carico di emozioni forti ed esposizione mediatica. Ma alla fine ha prevalso la voglia di rischiare.

E ne spiega il motivo: “La psicologa mi ha spiegato che ora vivo emozioni vere e non artificiali – chiude il concorrente del Gf Vip 6 – le sensazioni di prima erano finte, diverse e soprattutto pericolose”. Comunque vada la competizione essere qui è già un successo