Antonia Truppo, carriera e curiosità sull’attrice napoletana

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Cosa sapere su Antonia Truppo, carriera e curiosità sull’attrice napoletana, due volte vincitrice del David di Donatello.

Il suo è un caso anomalo davvero all’interno del mondo del cinema italiano: parliamo di Antonia Truppo, classe 1977 e da quando era appena maggiorenne prolifica attrice di teatro. Cresciuta nel popolare quartiere di Secondigliano e diplomatasi nel 1998 all’Accademia d’arte drammatica del Teatro Bellini di Napoli, inizia a lavorare con Tato Russo che di quel teatro era all’epoca direttore.

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Diventa attrice professionista sempre molto giovane, così collabora con Carlo Croccolo per Il malato immaginario e per Miseria e nobiltà, quindi con Carlo Cecchi, in una serie di spettacoli teatrali del grande attore. Ha anche un sodalizio importante con Fausto Paravidino e Filippo Dini, fondatori della compagnia Gloriababbi Teatro. Grazie a Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello, diretto da Cecchi vince il Premio E.T.I. Gli Olimpici del Teatro.

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Carriera e curiosità sulla bravissima Antonia Truppo

All’attività teatrale si aggiunge quella televisiva e soprattutto cinematografica. L’esordio sul grande schermo arriva molto preso, nel 2001, quando interpreta Orsola nel film Luna rossa di Antonio Capuano. Quindi in tv interpreta l’agente Paola Criscuolo, nella serie televisiva di Raitre, La Squadra. Il ruolo le dà una certa notorietà, ma solo nel 2016 arrivano i riconoscimenti importanti: vince il David di Donatello come migliore attrice non protagonista per il ruolo di Nunzia, camorrista sui generis ma spietata, in Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti.

L’anno dopo arriva il bis con la seconda statuetta consecutiva, sempre ai David di Donatello e sempre come migliore attrice non protagonista, per il film Indivisibili di Edoardo De Angelis, in cui interpreta Titti. Recita nel film Pop Black Posta di Marco Pollini e in Ultras diretto da Francesco Lettieri. Il suo ultimo importante ruolo è quello di Adelina De Renzis nel film Qui rido io del regista Mario Martone, pellicola che ripercorre la vita di Eduardo Scarpetta. Ha preso anche parte a “Il Metodo Catalanotti”, ultimo episodio della serie Il Commissario Montalbano.