Gianni Boncompagni, le rivelazioni di Benedicta Boccoli

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L’attrice ha parlato del suo rapporto con Gianni Boncompagni, dei suoi esordi e di quella volta che fu licenziata

Gianni Boncompagni (screen YouTube)

Gianni Boncompagni ne ha scoperti di talenti e tra questi anche Benedicta Boccoli. In un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano ha ripercorso la sua carriera e ha parlato anche dell’autore, paroliere conduttore e chi più ne ha più ne metta, perché Boncompagni ha toccato il mondo dello spettacolo in diverse forme. Lo ha ricordato dal primo incontro, avvenuto in modo particolare e quasi come nei romanzi: erano al banco della frutta, lui le chiese di fare un provino e lei accetto immediatamente.

Boncompagni era micidiale“, ha detto, e che all’epoca lo aveva odiato perché la lanciava improvvisamente, in diretta davanti a una telecamera. Ora invece non ha più paura se si trova davanti a una macchina da prese e quell’esperienza l’è servita anche per il teatro. Ora, grazie a Boncompagni, è tutto più facile. Un uomo quindi che ha contribuito molti alla suo crescita professionale, ma momenti complicati non ne sono mancati.

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Benedicta Boccoli licenziata per un topless

Benedicta Boccoli (foto Instagram)

La Boccoli parlando della sua carriera ha detto che se fosse stata abbastanza spietata avrebbe avuto più occasioni. Un’occasione persa fu quando a causa di un topless si decise per il suo licenziamento. Ha raccontato che dopo Domenica In andò con la sorella a Positano e lì fu immortalata per la copertina di Novella 2000. Boncompagni non prese bene la cosa: “Ti sei sputtanata”, disse, e fu licenziata perché quello non era lo stile di RaiUno.

Benedicta Boccoli è tra i volti protagonisti anche del teatro e inevitabilmente fa un confronto tra palco e schermo. Ammette che nel teatro c’è snobismo e che sono due realtà diverse ma che comunque si guardano.

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Non sono snobismo ma anche invidia del teatro verso il cinema e la televisione perché ci sono personaggi televisivi che sono negati per la recitazione teatrale ma che con programmi orrendi riescono comunque a riempire le sale.