Felicita Chiambretti, mamma di Piero: chi era la donna morta di Covid

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Felicita Chiambretti era la madre del famoso conduttore Piero. La donna ha perso la vita un anno fa, nel 2020, a causa del Covid. I due avevano un rapporto molto stretto, come ha affermato anche Piero nelle sue interviste. Scopriamo chi era Felicita, donna molto coraggiosa e allo stesso tempo sensibile.

Felicita e Piero Chiambretti screenshot

Felicita Chiambretti ci ha lasciati il 21 marzo del 2020, all’ospedale Mauriziano di Torino, uccisa dal Covid. Sono poche le informazioni che si hanno sulla sua biografia ma, nonostante ciò, sappiamo che è stata una donna molto coraggiosa e forte: ha cresciuto da sola il figlio in un periodo storico in cui essere una madre single era cosa malvista. Inoltre, nel corso della sua vita, ha coltivato una passione per la scrittura pubblicando diverse poesie.

Felicita Chiambretti: il rapporto col figlio e la passione per la poesia

Felicita e Piero Chiambretti screenshot

Felicita ha avuto il coraggio di andare contro i tabù della società, prendendosi cura di suo figlio Piero da sola. Infatti, Piero è nato nel 1956 a Torino, epoca in cui una madre single non era ben vista.

Felicita ha avuto Piero all’età di 19 anni. Aveva conosciuto il padre di Piero in Africa, ad Asmara (Eritrea), dove è cresciuta da quando aveva quattro anni. In quel periodo stava studiando per la Magistrale e, quando è rimasta incinta, è stata espulsa dal collegio. Successivamente è tornata in Italia, a Torino, dove ha cresciuto da sola il figlio. Viveva insieme alla nonna, l’unica persona che l’ha aiutata a prendersi cura di Piero.

Madre e figlio hanno sempre avuto un ottimo rapporto. Lei lo ha descritto come il suo unico amore e, per poter mantenere se stessa e Piero, ha sempre lavorato duramente.

Felicita ha sempre parlato di sé come una donna intraprendente, in grado di fare tutto da sé, e molto sensibile. Scrivere poesie l’ha aiuta a conoscere se stessa e a trovare una valvola di sfogo per le sue emozioni.

Con l’aiuto di Piero come editore, ha raccolto le sue poesie e le ha pubblicate in cinque volumi intitolati “Farfalle di Verso”. Ha raccontato che per lei scrivere poesie era una catarsi e, dopo essere andata in pensione, a 55 anni si è ritrovata con più tempo a disposizione ma anche più sola, vivendo un periodo difficile. Così ha deciso di iniziare a pubblicare le sue poesie.