Il 2020 ha accolto l’incremento degli under 35 nel settore agricolo

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L’agricoltura è l’unico settore che, nel 2020 è riuscito ad innalzare il proprio livello occupazionale negli under 35. I dati, illustrati dalla Coldiretti, confermano il trend dell’ultimo decennio dove, il settore agricolo ha fatto registrare un nuovo interesse, soprattutto da parte dei più giovani che hanno riversato nel settore innovazione e imprenditorialità 2.0.  

(Photo by Janos Chiala/Getty Images)

Durante la pandemia, l’unico settore che ha visto una crescita è stato quello agricolo. I dati confermano una crescita dell’8% negli ultimi anni, un dato nettamente differente dal calo dell’11% degli imprenditori, in tutti gli altri settori, nella stessa finestra temporale. I dati, pubblicati dalla Coldiretti e basati sul Report del Centro Studi Divulga, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato pubblicato durante gli Oscar Green. La fase pandemica ha senza ombra di dubbio accelerato la transizione green, spinta soprattutto dalle nuove generazioni, che hanno investito il proprio capitale economico e sociale. Aziende gestite da giovani imprenditori hanno visto nel 2020 anche un aumento dei redditi del 5,9%.

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L’avvento di nuovi imprenditori under 35 nel settore agricolo ha investito il comparto verso una forte spinta verso il green. 55mila imprese hanno dato una nuova veste al settore agricolo che, come spiega Rai News, ha anche assunto il valore aggiunto date dalle attività sociali, volte anche al reinserimento di detenuti, nell’insieme della cosiddetta agricoltura sociale, volta anche al coinvolgimento dei disabili. L’utilizzo di energie rinnovabili e della partecipazione alla tutela dell’ambiente, con tanto di valorizzazione hanno reso il settore sempre più inclusivo. L’Italia è, da questo punto di vista, uno Stato molto virtuoso, posizionandosi sulle vette nel confronto con i Paesi membri dell’Ue.

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Crisi e pandemia non hanno frenato l’incremento del +4% degli occupati in agricoltura, e negli ultimi dieci anni, sono stati i 11.000 nuovi posti di lavoro a dare ulteriore risalto al settore, l’unico dato positivo se confrontato a tutti gli altri settori. Questa crescita è stata proiettata anche nelle scelte di tanti ragazzi che hanno fatto lievitare i dati degli iscritti negli istituti agricoli e in quelli professionali attinenti. Percorsi poi confermati nelle aule universitarie. Gli under 35 hanno poi tinto le aziende di una forte propensione e ad un maggiore utilizzo della comunicazione, soprattutto sui social. Questa rapida accelerazione fa ben sperare per il futuro e per la sostenibilità ambientale, percepita sempre di più come una responsabilità anche imprenditoriale.