Saman Abbas, un testimone: “Non è stato lo zio, suo padre è cattivo”

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La scomparsa di Saman Abbas, un testimone a ‘Storie Italiane’ rivela: “Non è stato lo zio, suo padre è cattivo”.

Saman Abbas

Torna di stretta attualità il caso di Saman Abbas, la ragazza di origine pakistana scomparsa da Novellara, in provincia di Reggio Emilia, lo scorso 30 aprile. La giovane – che avrebbe rifiutato un matrimonio combinato – sarebbe stata uccisa, depezzata e gettata in un corso d’acqua, secondo un rituale macabro e triviale. Cinque componenti del suo nucleo familiare sono indagati per quanto accaduto.

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Tra coloro che sono accusati dell’omicidio della ragazza, c’è anche lo zio di Saman Abbas, Danish Hasnain. Sarebbe stato questi – secondo la ricostruzione fatta dal fratello minore della ragazza – a uccidere la nipote. Una vicenda che però è ancora tutta da chiarire, anche perché il corpo della giovane non si trova e solo nei giorni scorsi, invece, a Parigi è stato fermato lo zio. L’interrogatorio di garanzia dell’uomo si terrà oggi.

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Un testimone lancia gravissime accuse al papà di Saman Abbas

I genitori in fuga (screenshot video)

Verosimilmente, Danish Hasnain nell’interrogatorio di oggi sceglierà il silenzio, mentre resta davvero improbabile credere che possa fare una piena confessione. Del caso, intanto, è tornata a occuparsi la trasmissione ‘Storie Italiane’, che ha raccolto la testimonianza inedita di un uomo. Questi dice di conoscere bene la famiglia della ragazza, per cui non crede alla versione ufficiale dei fatti. L’uomo sostiene invece che a uccidere la giovane pakistana sia stato il padre, Shabbar Abbas.

Non è la prima volta che il padre viene accusato di aver commesso lui, in prima persona, il delitto della figlia, ma stavolta il testimone chiarisce che Shabbar Abbas sarebbe un uomo violento, che beve molto e che costringeva i figli alla reclusione domestica. L’uomo mal sopportava, secondo le dichiarazioni di questo testimone che ha rotto il silenzio, che i figli potessero vivere con grande libertà e adeguandosi alla cultura occidentale. Sempre il testimone sostiene che né Danish Hasnain, né altri componenti della famiglia di Saman Abbas, ma solo il padre – che è “una persona cattiva” – avrebbero avuto il coraggio di uccidere la giovane.