La sonda BepiColombo ha fotografato il pianeta Mercurio

0
91

La notizia di un nuovo successo arriva dallo spazio: la sonda BepiColombo ha sfiorato il pianeta Mercurio, catturando le immagini del pianeta più piccolo del nostro sistema solare. A dare l’annuncio della buona riuscita della missione è stata l’Agenzia spaziale europea (ESA) tramite Twitter. 

WASHINGTON DC – NOVEMBER 11: In this handout image supplied by NASA, the planet Mercury is seen in silhouette, low center, as it transits across the face of the Sun on November 11, 2019, from Washington. Mercurys last transit was in 2016, the next won’t occur until 2032. (Photo by Bill Ingalls/NASA via Getty Images)

La sonda BepiColombo è riuscita ad avvicinarsi a Mercurio e a fotografarla. La missione è figlia della stretta collaborazione tra l’Agenzia spaziale europea (Esa) e l’Agenzia spaziale giapponese (Jaxa). Per una parte, il contributo alla missione arriva anche dall’Italia, in particolare da parte di Agenzia Spaziale Italiana (Asi), dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dall’Università la Sapienza di Roma. L’Agenzia spaziale europea ha annunciato che la sonda BepiColombo si è avvicinata al pianeta Mercurio fino ai 200 chilometri, in preparazione dell’osservazione e dell’entrata nell’orbita di Mercurio programmata per il 2025.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Indagine FAA: la Virgin Galactic potrà riprendere i voli spaziali

La sonda è stata lanciata il 20 ottobre 2018 dal Centro spaziale di Kourou – si tratta del quarto avvicinamento come spiega la CNN. In realtà, per la missione del 2025 le sonde utilizzate saranno due, una sotto la direzione dell’Agenzia spaziale europea e una dall’Agenzia Spaziale giapponese. Gli studi saranno volti a studiare la superficie del pianeta, il campo magnetico ma anche gli effetti del Sole sul pianeta, raccogliendo informazioni uniche fino ai nostri giorni.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> L’investimento di Bezos punta ad estendere la durata della vita umana

Le immagini appena catturate saranno però visionabili successivamente e dopo le lavorazioni, poiché le fotografie erano sovrapposte. “Non vediamo l’ora di vedere i primi risultati delle misurazioni effettuate così vicino alla superficie di Mercurio”, ha spiegato Johannes Benkhoff, uno degli studiosi della missione BepiColombo dell’ESA. Adesso non rimane che aspettare e scoprire le vesti del pianeta più vicino al sole, uno dei pianeti più misteriosi del nostro sistema solare. Come spiega la CNN, basti pensare che se vivessimo su Mercurio, vedremmo il Sole tre volte più grande di quanto lo vediamo sulla Terra – questo però, non fa di Mercurio il pianeta più caldo, dove il primato tocca a Venere.