Manuel Bortuzzo, la sua breve carriera prima del dramma

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Cosa sapere su Manuel Bortuzzo, il nuotatore che partecipa al Grande Fratello Vip: la sua breve carriera prima del dramma.

(screenshot video)

Era il 3 febbraio 2019, quando a Roma, in zona Casalpalocco, un ragazzo rimane vittima innocente di un agguato, mentre si trova con la sua fidanzata. Si scoprirà dopo che quel ragazzo era un bersaglio casuale della notte di follia di due suoi quasi coetanei. Quel ragazzo, come ben noto, si chiama Manuel Bortuzzo, è nato 20 anni prima ed è considerato una delle promesse del nuoto azzurro.

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La sua storia commuove l’Italia e lui diventa così un personaggio mediatico: partecipa a trasmissioni televisive, rilascia interviste, viene preso come modello di chi non si è arreso a una tragedia così grande, ma ha saputo affrontarla. Infine, nel settembre 2021, per lui arriva anche il primo reality show: partecipa infatti alla sesta edizione della versione vip del Grande Fratello e in questi giorni si parla solo di lui.

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La breve carriera di Manuel Bortuzzo: si allenava coi più grandi

Nella casa più famosa d’Italia, infatti, il giovane nuotatore rimasto disabile si avvicina a Lulù Selassié, che partecipa al programma insieme alle sue due sorelle. E si parla di lui anche per la storia sentimentale, sembra chiusa poco prima dell’ingresso nella casa più famosa d’Italia, con Federica Pizzi. L’atleta nato a Trieste nel 1999, che si autodefiniva “falso veneto”, si è trovato così a fronteggiare situazioni che poco hanno a che fare sia con lo sport, che con il dramma del quale è rimasto vittima.

Così la sua breve carriera, conclusasi in maniera tragica, passa in secondo piano. Eppure Manuel Bortuzzo era veramente uno degli atleti più promettenti d’Italia, che nuotava i 400 metri stile libero, a vent’anni, in meno di tre minuti e 50 secondi, anzi aveva un personale da 3.47, sette secondi più alto dell’indistruttibile record mondiale, fissato da Paul Biedermann a 3’40″07, ormai 12 anni fa, il 26 luglio 2009, ai campionati mondiali di Roma.

In vasca, il ragazzo si allenava con giganti come Greg Paltrinieri ed era “assistito” da Christian Galenda, che lo ha allenato anche al centro sportivo delle Fiamme Gialle di Castelporziano. Insomma, nel suo caso davvero si può affermare che si tratta di un talento “costretto” da un drammatico agguato a rinunciare a tutti i suoi sogni. E magari anche a qualche interessante successo.