Italia-Spagna, dove vederla. Azzurri a caccia di un altro trofeo

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Nella semifinale di Nations League entrambe le squadre senza attaccanti. Il C.T. Mancini pronto a proporre Insigne falso nove

Italia-Spagna, dove vederla

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Italia-Spagna, dove vederla– Dopo le qualificazioni per i Mondiali in Qatar e l’esaltante campionato Europeo dove l’Italia ha trionfato con merito, la Nazionale di Roberto Mancini torna in campo per la prima delle due partite che potrebbero valere un altro titolo, quello della Nations League 2021. A San Siro e all’Allianz Stadium di Torino vengono disputate le semifinali e le finali (anche quella per il terzo posto). Da una parte gli Azzurri che affronteranno a Milano questa sera gli spagnoli di Luis Enrique (diretta tv dalle 20:45 su Rai Uno), dall’altra la Francia contro il Belgio, con queste ultime che scenderanno in campo domani a Torino. Dopo un settembre abbastanza scarico, dove l’Italia ha risentito della preparazione atletica ancora precaria, con qualche strascico del post-trionfo continentale, ora gli Azzurri sono invece chiamati a dare il proprio meglio per poter portare a casa un altro trofeo, ribadendo quale sia la nazionale più forte. Il match con la Roja sarà di fatto una riedizione della semifinale degli Europei, con la nazionale iberica che era già stata, insieme all’Austria agli ottavi di finale, la squadra che più aveva messo in difficoltà gli uomini del Mancio. Nei novanta minuti che attendono le due squadre mancheranno però le punte. Gerard Moreno e Morata sono indisponibili, mentre il tecnico azzurro deve fare a meno di Belotti e Immobile. Ci sarebbero Kean e Raspadori, ma Mancini potrebbe preferire la soluzione “falso nove”, con Insigne al centro tra Pellegrini e Chiesa, due degli azzurri più in forma, nonché giocatori che stanno disputando un ottimo campionato. Nella conferenza stampa della vigilia sia Mancini che Luis Enrique sanno bene quanto l’impegno sia importante, con il C.t. spagnolo che ha già ricordato nella conferenza stampa della vigilia quanto gli Azzurri abbiano dimostrato di essere forti nei mesi recenti. Lo spagnolo proverà semplicemente a far giocare i suoi come sempre hanno fatto da 25 anni a questa parte, magari, a differenza di quanto accaduto agli Europei, rendendo più fruttuoso e meno sterile il possesso palla, che al tempo non valse la qualificazione per la finalissima di Wembley. Dal canto suo, Mancini vuole invece provare proprio a togliere il pallone ai rivali, al grido di “Giochiamola!”, non accettando, al di là del risultato, quel 71 a 29% di possesso palla che pendeva dalla parte degli iberici nell’ultimo confronto diretto. Alla Roja non bastò tuttavia per conquistare la vittoria, anche se quella di stasera sarà una nuova sfida tutta da giocare, con la condizione fisica che potrebbe essere diversa e con molti altri fattori imponderabili. Tra le fila della Roja nessuno avrà comunque il coraggio di sottovalutare gli Azzurri perché, al di là dell’ultimo confronto vinto, tutti ormai si sono accorti che il possesso palla di per sé non è molto indicativo, perché il modo di giocare a pallone in Italia è cambiato e i numeri dimostrano che nel Bel Paese ormai si segna di più che in Spagna. Sicuramente il fattore campo potrebbe sorridere agli Azzurri, che giocheranno davanti al pubblico di casa, anche se alla vigilia della gara non sono mancati striscioni offensivi e proteste nei confronti di Gianluigi Donnarumma, che tornerà a San Siro dopo l’amaro addio al Milan. Con le prime presenze a singhiozzo del portiere e l’affermazione di Maignan tra i pali del Diavolo, l’acredine di tifosi e non è anche cresciuta, ma sia Donnarumma che il resto della squadra dovrà ignorare questo tipo di polemiche e guardare avanti.

 

Così in campo


Per una partita secca qualsiasi dettaglio potrebbe fare la differenza in maniera decisiva, perciò Roberto Mancini e Luis Enrique proveranno a non trascurare nulla, neanche nelle loro formazioni iniziali. Con i reparti offensivi in emergenza, per entrambe le squadre ci saranno soluzioni alternative pensate dai C.t. ma non per questo vanno considerate di ripiego o meno valide. Come detto, la prima punta azzurra con tutta probabilità sarà Insigne, supportato in avanti dai giocatori più in forma di Juventus e Roma. A centrocampo confermati invece i soliti tre, il play maker Jorginho affiancato da Verratti e Barella. In difesa gli inossidabili Bonucci e Chiellini, con Emerson Palmieri che tornerà titolare sulla fascia sinistra e Di Lorenzo che si riconfermerà largo a destra nel 4-3-3 manciniano. In porta il discusso Donnarumma, che comunque tra i pali, quando è stato chiamato in causa, il suo ottimo rendimento lo ha sempre garantito. La Spagna giocherà con un modulo speculare, con Ferran Torres che andrà a fare le stesse veci del rivale Insigne, costretto a giocare centravanti per l’assenza di giocatori di ruolo. Sulla linea degli attaccanti ci saranno anche Oyarzabal e Sarabia, mentre il centrocampo a tre sarà formato molto probabilmente da Mikel Merino, Busquets e Koke. Davanti al portiere Unai Simon, in campo dal primo minuto nel cuore della difesa i centrali Pau Torres e Laporte, mentre i terzini dovrebbero essere Reguilon e Azpilicueta. Tanti confronti interessanti, con l’Italia che vanta ancora la serie di imbattibilità più lunga, un record del mondo con ben 37 partite utili consecutive. Mancini lo ha detto, vorrebbe conservare questa imbattibilità fino alla fine dei Mondiali in Qatar. Nessuno si immaginava che gli Azzurri potessero davvero vincere gli Europei, essere alla Nations League come semifinalista e a un passo dal podio del ranking internazionale della Uefa. La strada è quella giusta, ma non ci si deve mostrare sazi. La nazionale di Luis Enrique proverà questa sera a mettere alla prova proprio questo aspetto.

 

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